Giornalisti e iPad...
Un grande merito, oltre a quelli legati alle tecnologie, va dato alla Apple: il lancio di un prodotto informatico non è più notizia relegata alla rete o alle pubblicazioni per specialisti, ma è arrivata nelle pagine dei quotidiani.
Ieri sera leggevo un breve articolo su La Stampa, non chiedetemi i riferimenti perché il Kindle quando riceve il quotidiano nuovo cancella il vecchio e non ho voglia di andare a ricercare l'articolo, un articolo dicevo che faceva considerazioni su iPad.
Il giornalista riportava due concetti. Il successo del prodotto lo farà i mercato, affermazione di una banalità sconcertante visto che la cosa vale per ogni prodotto, dal preservativo alla porta-aerei!
Secondo concetto: iPad non sarebbe multitasling perché Apple non avrebbe potuto rispettare il traguardo di dieci ore di durata della batteria.
Come spesso succede questa mattina mi sono svegliato con un tarlo in testa legato a quella affermazione che francamente mi sembra un poco improbabile.
Innanzitutto va osservato che iPad E' MULTITASKING! Se così non fosse sarebbe impossibile ascoltare la musica e contemporaneamente fare altro. APPLE impone semplicemente delle limitazioni all'uso della funzionalità multitasking riservandola solo ad alcune delle applicazioni native.
Il consumo della batteria dipende da moltissimi fattori, tra questi il carico del processore ed è corretto pensare che con un uso intenso del multitasking questo aumenti. Di quanto aumenta dipende fortemente dal progetto del processore, ma basta leggere le specifiche di iPad per vedere che le dieci ore promesse sono misurate in particolari condizioni: navigazione WIFI, osservazione di un video o ascolto della musica. Questo vuole dire che se faccio più cose, tra quelle permesse, la durata diminuisce: la ragione dunque di non permettere il multitasking non è certo questa!
Tra l'altro l'influenza sarebbe nella maggior parte dei casi minima perché quello che l'utente chiama multitasking in realtà è quasi sempre uno pseudo-multitasking. Quello che si chiede non è di avere, come nel caso della musica, applicazioni che girino contemporaneamente, ma di poter tenere aperte più applicazioni passando da una all'altra con un click del mouse. Word, Excell, Explorer e Gimp possono essere tenuti aperti contemporaneamente sul PC, ma quando scelgo di lavorare si un programma gli altri restano in memoria, ma non consumano cicli del processore se non un quantità insignificante, consumano memoria, ma la memoria che sia piena o sia vuota richiede la stessa energia per il suo mantenimento.
Mi chiedo, come mi succede spesso, come sia possibile che un giornalista generalista, che ovviamente non è tenuto a sapere tutto di ogni argomento, non abbia il buon senso di fare rileggere a un amico che qualche conoscenza tecnologica ha un pezzo del genere prima di darlo in pasto al pubblico.
bob
PS Un ipotesi. Sapete secondo me perché Apple non vuole dare libertà di multitasking alle applicazioni delle terze parti? Secondo me è semplicemente un problema di test e di affidabilità: non vuole trovarsi nella fastidiosa situazione di avere a catalogo due applicazioni che interferiscono tra di loro per un possibile bug del sistema di gestione dei processi. Visto il numero delle applicazioni disponibili sarebbe impensabile un test incrociato di tutte le possibili combinazioni.
Ieri sera leggevo un breve articolo su La Stampa, non chiedetemi i riferimenti perché il Kindle quando riceve il quotidiano nuovo cancella il vecchio e non ho voglia di andare a ricercare l'articolo, un articolo dicevo che faceva considerazioni su iPad.
Il giornalista riportava due concetti. Il successo del prodotto lo farà i mercato, affermazione di una banalità sconcertante visto che la cosa vale per ogni prodotto, dal preservativo alla porta-aerei!
Secondo concetto: iPad non sarebbe multitasling perché Apple non avrebbe potuto rispettare il traguardo di dieci ore di durata della batteria.
Come spesso succede questa mattina mi sono svegliato con un tarlo in testa legato a quella affermazione che francamente mi sembra un poco improbabile.
Innanzitutto va osservato che iPad E' MULTITASKING! Se così non fosse sarebbe impossibile ascoltare la musica e contemporaneamente fare altro. APPLE impone semplicemente delle limitazioni all'uso della funzionalità multitasking riservandola solo ad alcune delle applicazioni native.
Il consumo della batteria dipende da moltissimi fattori, tra questi il carico del processore ed è corretto pensare che con un uso intenso del multitasking questo aumenti. Di quanto aumenta dipende fortemente dal progetto del processore, ma basta leggere le specifiche di iPad per vedere che le dieci ore promesse sono misurate in particolari condizioni: navigazione WIFI, osservazione di un video o ascolto della musica. Questo vuole dire che se faccio più cose, tra quelle permesse, la durata diminuisce: la ragione dunque di non permettere il multitasking non è certo questa!
Tra l'altro l'influenza sarebbe nella maggior parte dei casi minima perché quello che l'utente chiama multitasking in realtà è quasi sempre uno pseudo-multitasking. Quello che si chiede non è di avere, come nel caso della musica, applicazioni che girino contemporaneamente, ma di poter tenere aperte più applicazioni passando da una all'altra con un click del mouse. Word, Excell, Explorer e Gimp possono essere tenuti aperti contemporaneamente sul PC, ma quando scelgo di lavorare si un programma gli altri restano in memoria, ma non consumano cicli del processore se non un quantità insignificante, consumano memoria, ma la memoria che sia piena o sia vuota richiede la stessa energia per il suo mantenimento.
Mi chiedo, come mi succede spesso, come sia possibile che un giornalista generalista, che ovviamente non è tenuto a sapere tutto di ogni argomento, non abbia il buon senso di fare rileggere a un amico che qualche conoscenza tecnologica ha un pezzo del genere prima di darlo in pasto al pubblico.
bob
PS Un ipotesi. Sapete secondo me perché Apple non vuole dare libertà di multitasking alle applicazioni delle terze parti? Secondo me è semplicemente un problema di test e di affidabilità: non vuole trovarsi nella fastidiosa situazione di avere a catalogo due applicazioni che interferiscono tra di loro per un possibile bug del sistema di gestione dei processi. Visto il numero delle applicazioni disponibili sarebbe impensabile un test incrociato di tutte le possibili combinazioni.








