lunedì, dicembre 20, 2010

Twitter: statistiche 2009 - 2010 confrontate | social media analyst

Statistiche da vedere e da far vedere a chi non ha ancora capito che il fenomeno social non può essere ignorato.

Posted from Diigo. The rest of my favorite links are here.

sabato, dicembre 18, 2010

Canali di informazione troppo veloci?


Segnalavo questa mattina l'articolo sul sito dell'ansa che ci racconta di una esecuzione in Oklaoma nella quale è stata usato un farmaco molto comune per uso umano fin dagli anni '30 non solo in anestesia, ma anche come sonnifero e ipnotico.  Nelle immagini due pubblicità relative al pentobarbital dove l'uso umano mi pare molto chiaramente indicato.

Il giornalista ci racconta che non sarebbe mai stato usato sull'uomo!


Questa sera per curiosità sono andato a vedere si Google News ed ho trovato ben 26 articoli che raccontano la stessa storia con la stessa fantasiosa versione.

Temo che fenomeni di questo genere siano dovuti alla enorme velocità con la quale oggi le informazioni viaggiano, una caratteristica che se ben usata è certamente molto positiva, ma che, se usata in modo passivo e acritico, espone il mondo delle notizie a gravi pericoli.

Certo viene spontaneo chiedersi una cosa: è mai possibile che decine di giornalisti abbiano scritto di un farmaco mai usato dall'uomo senza pensare di dare una occhiata banalmente a Wikipedia?

bob

PS Questa mattina ho scritto ben due mail alla redazione ANSA segnalando la cosa, ma l'articolo con le sue stupidaggini è ancora lì!

E se ANSA facesse scrivere gli articoli a chi ha una vaga idea dell'argomento?


Questa mattina leggendo questa notizia ANSA per poco non cado dalla sedia!

Riferisce di una esecuzione capitale in Oklaoma nella quale è stato usato il Pentobarbital.

Il fantasiosissimo giornalista arriva a dire che il condannato "sarà ricordato come il primo condannato a morte nella storia a essere stato ammazzato con una sostanza usata sinora per abbattere gli animali, mai iniettata prima nelle vene di un essere umano. ".


MA QUANDO MAI!


Il Pentobarbital è ammesso per uso umano, con il nome di Nembutal, fin dal 1930 per l'anestesia e per una serie di altri usi ed  è uno dei farmaci usati, nei paesi che la permettono, per la eutanasia umana.  Può essere usato, come ogni barbiturico, anche per abbattere un animale, anche se mi risulta che sia più diffuso l'uso dei altro prodotto, la embutramide.


Il fatto che venga usato anche per gli animali e l'annuncio di una morte avvenuta dopo sei minuti dalla iniezione ha solleticato la fervida fantasia del giornalista che arriva a definire nel titolo questa modalità crudele.


Ebbene, esattamente come succede con il Pentothal (quel sodio tiopentale che a suo tempo venne descritto dimenticandosi che è stato usato per decenni in ogni sala operatori, evidentemente queste fantasiose interpretazioni sono un vizio!) iniettando una dose altissima come quella usata nelle esecuzioni il paziente va immediatamente in coma, dal punto di vista della sofferenza e della crudeltà il fatto che il cuore cessi di battere dopo sei minuti è assolutamente irrilevante!


La attendibilità delle fonti si giudica quando si legge qualche cosa che si conosce...


bob


PS Curiosa la derivazione del nome NEMBUTAL ottenuta dalle iniziali delle parole che ne indicano parte della composizione chimica Na (sodio) Ethil Metil BUTil e con il suffisso AL tipico dei barbiturici.
In realtà il nome IUPAC è un poco più complesso 5-etil-5-(1-metilbutil)-2,4,6(1H,3H,5H)-pirimidinnetridone

sabato, dicembre 04, 2010

Internet un diritto... idea bizzarra!


Dopo aver cercato di spingere la assegnazione del premio Nobel per la pace alla rete (follia della quale ho già molto parlato) Wired lancia una nuova idea: introdurre nella costituzione un articolo che dichiari l'accesso alla rete un diritto.

Come noto non sono un giurista, ma certe cose dovrebbero essere anche comprensibili con il vecchio sano buon senso, se sbaglio sarebbe bello che qualcuno  mi rispondesse non con slogan, ma con un ragionamento.

Questa mattina mi sono riletto la costituzione.

Ci sono molti diritti, ma nessuno degli strumenti che ci servono per esercitarli anche perché se così fosse avremmo dovuto modificare il documento fondamentale dell'ordinamento repubblicano un sacco di volte.

L'articolo 14 dice che ho il diritto ad un domicilio inviolabile, ma no, non parla di porte blindate e nemmeno abbiamo una ventina di anni fa modificato la costituzione per aggiungere il diritto all'antifurto.

L'articolo 15 parla del diritto di inviare corrispondenza in modo libero e segreto, ma non parla del diritto alla busta sulla quale leccare la colla per chiuderla.

L'articolo 16 parla del mio diritto a muovermi, ma non parla di automobili, navi, arerei, autostrade, benzina.

L'articolo 21 parla di libertà di esprimere il proprio pensiero e nelle parole "ogni altro mezzo di comunicazione" c'era il telegrafo, c'è il telefono, c'è Internet e c'è ogni altro mezzo dovesse nel futuro sostituirla.

Perché questo è il nocciolo del problema: i diritti restano, gli strumenti mutano ed evolvono.

La evoluzione delle tecnologie tende a generare nelle persone che la vivono l'idea che si sia raggiunta la tecnologia definitiva e finale, ma non è mai vero, tutte le tecnologie prima o poi vengono profondamente modificato e poi soppiantate da qualche cosa d'altro, sarei molto sorpreso che per Internet le cose fossero diverse.

O no?

Sarebbe bello ottenere una risposta, ma per favore non con frasi ad effetto del tipo "Intenet è l'esercizio di un diritto su tutti i mezzi di comunicazione", una fesseria incomprensibile...

dadda

PS Una delle risposte più frequenti che ho avuto a questa domanda è stata "Ma come tu metti in dubbio quello che dice un insigne giurista come Rodotà?".  Ma come i blogger, la punta di diamante della evoluzione e della apertura (!??!) adesso si trincerano dietro un pitagorico "ipse dixit"?

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Qualche esperimento...