Caro Christian, non ci conosciamo, ma hai una faccia aperta e simpatica e sono sicuro che sarai pronto a rispondere a questa mia lettera sincera e costruttiva.
Qualche giorno fa ho saputo che hai minacciato di denunciare il blog
Blog(0) per avere pubblicato alcuni dubbi sulla efficacia della terapia omeopatica sulla quale hai costruito il tuoi impero.
Ti dico come la ho capita io:
1) Tu vendi acqua, costa molto più della benzina, ma sempre di acqua si tratta! Non ripeto il calcolo che è stato fatto da
molti, ma regole inequivocabili della chimica, sono laureato in ingegneria chimica e queste cose si studiano al primo anno, ci dicono che arrivati a una diluizione 12C se in una confezione c'è una molecola, una sola molecola, del principio attivo sei fortunato.
Del resto come ben sai non esiste alcun metodo analitico capace di distinguere tra il contenuto di un tuo flacone e l'acqua ed è per questo che puoi vendere prodotti anche molto pericolosi senza alcuna ricetta. Io berrei senza alcun problema tutto l'armadio dei farmaci omeopatici della mia farmacia sicuro che non ne avrei alcun problema.
2) A questa inequivocabile obiezione rispondi che grazie alla
dinamizzazione l'acqua ha memoria dei principi attivi con i quali è stata a contatto. Difficile immaginare un meccanismo logico per il quale questo succeda, ma c'è un altro problema: da 12C in poi nella metà dei flaconi (il valore è approssimativo perché dipende dal peso molecolare del prodotto, ma la cosa è peggiorativa) c'è acqua purissima che viene diluita ulteriormente con acqua purissima. Dovremmo dunque pensare che non solo l'acqua ha memoria, ma è anche capace di trasmettere questa memoria ad altra acqua pura. A questo punto mi chiedo a quanti prodotti è stata esposta questa acqua nella sua storia? Quanti prodotti "ricorda".
Forse hai trovato il modo di cancellare la, non misurabile, memoria dell'acqua? Se non è misurabile come diavolo fai a sapere che non mi stai somministrando la memoria di chissà quali strani principi attivi con i tuoi prodotti?
Solo un lavoro, che io sappia, è stato fatto per cercare di dimostrare questa proprietà dell'acqua, quello tristemente famoso e immediatamente sbugiardato di Benveniste. Come fate a sapere che l'acqua ha memoria?
3) Certo un farmaco può essere efficace anche se non si conoscono i meccanismi di azione, ma almeno dovrebbe essere dimostrata l'efficacia con metodi di sperimentazione in
doppio cieco che sarebbero facilissime visto che in linea di massima con la omeopatia non si curano malattie mortali per le quali questo tipo di sperimentazione presenta gravi problemi etici.
Visto che siete tanto convinti della efficacia della omeopatia come mai non fate esperimenti del genere? Io li ho cercati, ma ho trovato solo quello di Lancet che dice che non c'è sostanziale differenza tra omeopatia e placebo.
Questa è la storia come la ho capita io, probabilmente ho capito male.
Aspetto fiducioso una risposta.
Roberto Dadda
PS U/n consiglio: trovati un esperto di social media e di presenza in rete perché il modo con il quale avete reagito è suicida! Moltissimi di noi non sapevano nemmeno che il blog Blog(0) esistesse, ma avete fatto di tutto per dargli visibilità. Io faccio il consulente anche in quell'argomento, chiamami che ti faccio lo sconto!