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domenica, marzo 14, 2010

Il marketing questo sconosciuto...


Qualche settimana fa ho comperato una scatola di pastelli a cera Cerelli della Seletti (www.seletti.com), una società dalla quale acquisto da tempo perché impacchetta i suoi prodotti in modo creativo, non ho idea se il prezzo sia buono o meno, ma mi lascio attrarre dal packaging e compero d'impulso.

Sono il cliente ideale per questo tipo di approccio al mercato!

Ho comperato, dicevo, una scatola di pastelli a cera. Uso i pastelli per evidenziare elementi delle pagine in prototipi LO-FI che utilizzo molto sia con i clienti che a scuola.
I Cerelli sono bellissimi, tanti colori, una bella scatola, ma hanno un piccolo particolare: non scrivono!

Quando li si passa sulla carta invece di comportarsi con la caratteristica pastosità che rende tanto gradevole la cera si sbriciolano lasciandovi con un foglio pieno di pezzettini di cera e il colore nel disegno appena appena accennato.

Prima di buttarli nel cestino mi sono preso la briga di scrivere al distributore segnalando la cosa, quello che mi ha colpito è stata la risposta: 4 parole in croce.

"Grazie per la segnalazione"

Non mi aspettavo certo che me li cambiassero, anche se in USA sarebbe stato automatico, visto che costano pochi euro, ma almeno un "ci dispiace per l'inconveniente" vuoi non ve lo sareste aspettato? Oppure mi avessero detto che i loro pastelli sono bellissimi e si trattava, come possibile, di una partita difettosa.

Quattro parole che avrebbero dimostrato un minimo di considerazione per il cliente e che avrebbero fatto la differenza!

Se vi servono pastelli a cera andate su marche più tradizionali o almeno, se come a me vi piace la scatola dei Cerelli, provateli prima di comperarli...

bob

PS Certo comunque meglio di Aurora che sul problema della riparazione della mia stilografica non ha vergognosamente MAI risposto.

martedì, marzo 02, 2010

Assistenza Aurora e Mont Blanc...

Qualche mese fa raccontavo dei miei problemi con la riparazione della mia stilografica Aurora Hastil confrontandola con la riparazione di una Mont Blanc che presentava un identico problema.

In gennaio, complice probabilmente il freddo estremo che rende la plastica più fragile, un'altra delle mie stilografiche, una mitica Mont Blanc n°146 è caduta su un pavimento di marmo picchiando direttamente sulla parte posteriore. Il corpo della penna è andato in briciole tanto che temevo non fosse riparabile.

Andando un giorno in centro ho deciso di passare in Montenapoleone al negozio Mont Blanc. Gentilissimi come sempre hanno guardato la penna e si sono dichiarati dispiaciuti del fatto che non sarebbe stato possibile ripararla immediatamente.

Una settimana dopo, in cambio di una sessantina di euro, mi hanno reso la mia amata penna praticamente nuova, credo abbiano salvato pennino, cappuccio e poco altro.

La mia Aurora Hastil, una bellissima penna intendiamoci, da novembre è in riparazione e nulla si sa di lei, nel negozio dove la ho portata allargano le braccia, guardano il cielo e mi dicono che molti altri clienti sono nella mia stessa situazione, qualcuno aspetta la penna da luglio...

Morale se decidete di comparare una Aurora preparatevi a essere separati dalla stessa per mesi e mesi nel caso si rompesse!

Qualche esperimento...