venerdì, novembre 17, 2006

La saga del vanghetto


Lo IAB Forum, Convegno sulla pubblicità interattiva in Italia, dell'inizio del mese mi ha colpito non solo per il contenuto delle presentazioni e per i dibattiti, ma anche e soprattutto per il grande numero di partecipanti: la sala era molto grande e in fondo un sacco di gente è rimasta in piedi, segno inequivocabile di un grande interesse.


Giulio Malgara, l'uomo dell'olio Cuore, ha parlato come presidente della UPA, Utenti Pubblicità Associati, ha sollevato un discreto polverone con un passaggio del suo intervento illustrando come la rete sia perfetta per la pubblicità di prodotti di nicchia con budget modesti ed ha citato il vanghetto che altro non è alla fine che una piccola vanga (come accada che la vanga rimpicciolendo cambi sesso è interessante bizzarria linguistica, ma del resto anche la calcolatrice crescendo diventa calcolatore...).


Layla Pavone, padrona di casa, ne ha parlato nel suo blog, ripresa da alcuni altri blogger, interessante l'intervento di Luca De Biase.

Malgrado la grande sensibilità che ho sviluppato negli anni avversa alle posizioni di chi la rete tende a sminuire devo confessare che in questo caso l'intervento di Malgara a me è tutto sommato piaciuto.


Il fatto che la rete sia particolarmente adatta a prodotti di nicchia e a attività che fino a ieri di pubblicità praticamente non ne facevano credo che sia ovvio e chiaro a tutti i naviganti. Del resto Google fa soldi a palate anche con le piccole inserzioni fai da te offerte con l'iniziativa AdWords/AdSense.


Si tratta di budget che in larga parte va ad aggiungersi a quello della pubblicità tradizionale e non passa dalle agenzie.


Fino a qui il vanghetto...


Se passiamo alla pubblicità più tradizionale temo che la convinzione più volte espressa al Forum sulla opportunità di portarla tutta in rete sia ancora da verificare e condivido alcuni dei dubbi espressi da Malgara.


La rete è estremamente frazionata, gli Hub dove tutti passano si contano probabilmente sulle dita di una mano: i messaggi rischiano di disperdersi se non si cambia radicalmente approccio e non si riesce a focalizzare in modo efficace. La cosa può non essere sempre banale.


L'entusiasmo di chi sembra pensare che tutti i messaggi andrebbero veicolati dalla rete è forse un poco prematuro: come spesso succede il nuovo strumento, nella maggior parte delle situazioni, dovrà convivere con gli altri canali e il tutto dovrà essere saggiamemte orchestrato.


Questo è il messaggio, credo corretto, che personalmente ho recepito dalle parole di Malgara.


Bob


PS La ricerca del vanghetto, che in rete si trova facilmente, mi ha aperto un mondo. Io credevo che si trattasse solo dell'attrezzo di origine militare che ben conoscono i campeggiatori o la vanghetta piccina da giardiniere, ma ho scoperto che ne esistono anche versioni speciali per esempio per la ricerca del tartufo. Leggi regionali ne impongono forma e dimensione!

Il vanghetto da tartufo è un chiari esempio di prodotto che solo in rete può trovare uno strumento di efficace comunicazione.

Cosa darei per un paio di uova al burro spolverate di tartufo un questa piovosa serata meneghina!

2 commenti:

  1. Ciao Roberto, che piacere ritrovarti. Ho letto con interesse il tuo post, ho apprezzato l'idea della convivenza dei media (competizione-cooperazione) e ti ho messo stabilmente nel blogroll (farai lo stesso?). Il mio url, come sai, è:
    http://blog.debiase.com.

    Il problema, secondo me, è scoprire il modo di pensare a questi argomenti mettendo al primo posto il pubblico. Che è crossmediale per definizione. Che è interessato alla pubblicità, ma non all'invadenza. Che vuole tante cose irrazionali e ragionevoli, sognanti e freddamente utilitaristiche. Di fronte a questo, occorre visione, coraggio e "competizione-collaborazione" tra i media. Ma questo è solo l'inizio della storia.

    Luca De Biase

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  2. Modestamente la storia chi l'ha iniziata?
    Tornano di moda oltre a "vanghetto da tartufo", "mulino bianco", "bianco natale", "strenne", "uccelli di rovo", "csi", "serialità televisiva americana e non", "adultera" (interessantissimo vocabolo), "cinema", "riabilitazione", "sottane del prete alzate", "sottane del prete abbassate", "modernità", "lucine dell'albero di natale", "pioggia meneghina", "salotti meneghini",
    Cip e Ciop:)

    neologismi:"monatti crossmediali", "girato fuori fuoco crossmediale", "solidarietà crossmediale"

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