martedì, luglio 31, 2007

Comune di Milano e Second Life... mah...


Il Comune di Milano dichiara di volere aprire una isola su Second Life proprio adesso che sorgono seri dubbi sulla opportunità di iniziative del genere.
Dove sta la logica?

Il rapporto con la rete di Letizia Moratti non è stato felice durante la campagna elettorale quando ebbe la scellerata idea di registrare 400 domini per altrettante vie e piazze cittadine con una operazione molto scorretta che in rete ha un nome: cybersquatting.

La cosa più bizzarra è che non ha avuto nemmeno la accortezza di registrare le vie con un riferimento alla città, ma ha registrato semplicemente i nomi appropriandosi di fatto di tutte la vie omonime di tutti i comuni d'Italia.

L'idea era di fare un blog per ogni via per essere vicina ai cittadini, ma una volta eletta la cosa è stata immediatamente dimenticata e tutto quello che resta del sito della Moratti è la fotografia che riporto qui sopra, dei 4000 blog si è persa, per fortuna, ogni traccia!

Qualche giorno fa un annuncio a tutta pagina nella cronaca di Milano del Corriere della sera: Milano virtuale, la città sbarca su Second Life. Sembra sia il primo comune in SL come l'Inter pare sia stata, l'idea dicono sia del aprgolo Moratti, la prima squadra di calcio in rete.

Devo dire che la cosa mi sembra un poco assurda: nel momento in cui si stanno, finalmente, consolidando dubbi sulla reale opportunità di usare Second Life per qualche cosa di diverso da un divertente gioco l'assessore Terzi si lancia in un progetto e, temo, ci spende pure i nostri soldi...

Non è che sarebbe meglio investire sul sito del Comune che appare francamente un poco povero dal punto di vista del contatto cittadino-amministratore? Siamo passati dai 4000 blog promessi in campagna elettorale a una casella postale. Forse investire un una logica via di mezzo non sarebbe irragionevole.

Colpisce anche che oramai dopo anni dalla entrata in vigore della Legge Stanca per l'accesso ai disabili sul sito non se ne veda traccia (è dichiarata la compatibilità con lo standard WCAG AA, ma non è certo la stessa cosa1).

Terzi promette per Second Life cose strepitose, ma una domanda credo sia doverosa: il Comune riporterà le stesse cose anche nel portale tradizionale a beneficio di chi non vuole o non può aderire a SL? Se così non fosse ci troveremmo davanti ad una assurda e inammissibile discriminazione.

Il giornalista del Corriere termina il suo pezzo affermando che Second Life avrebbe "un mercato di otto milioni di partecipanti giornalieri". Io non dico che un giornalista debba sapere tutto degli argomenti di cui scrive, ma, almeno quando si citano dei numeri forse varrebbe la pena un minimo di controllo. Confondere il numero totale di iscritti al sito con il numero dei visitatori giornalieri è un poco come confondere il numero di tutti gli uomini che hanno un apparato digerente con il numero delle persone che vanno ogni giorno da McDonald's!

bob

1 commento:

  1. questa poi.... ma ai cittadini milanesi può mai fregare qlcsa di finire su second life??? ma la moratti ha dei cattivi consiglieri o queste idee illuminanti le vengono da sole? io vivo a milano da qualke anno e di problemoni irrisolti della città potrei già citarne un bel mucchio, ma eviterò. ottima la tua osservazione su gran fumo della comunicazione cittadino/sindaco sparso per la campagna elettorale e il misero pezzo di arrosto del sito comunale ke ci ritoroviamo in cui per scrivere un'email per poco non ti viene richiesto un campione di urina pur di scoraggiarti...

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