lunedì, luglio 16, 2007

Della pagliuzza e della trave...

Immancabile come l'anguria gelata, le zanzare e il caldo è arrivata l'uscita estiva di un quotidiano europeo con stereotipate critiche al nostro paese.

Questa volta tocca niente meno che al Financial Times che si chiede, anche fronte di una pretesa grande diffusione del nudo nelle pubblicità del nostro paese, che fine abbia fatto il femminismo.

Probabilmente è vero che per la situazione della donna si dovrebbe e si potrebbe fare molto di più cercando per esempio di mettere fine alla cronica supremazia, almeno numerica, degli uomini nella nostra vita politica, ma leggendo quelle righe mi è venuta subito in mente la locuzione "Da che pulpito viene la predica!".

Due considerazioni.

Prima:

Il Sun, il quotidiano di lingua inglese più letto nel mondo con quasi otto milioni di lettori (il nostro Corriere fatica ad arrivare al milione), fa audience anche a suon di foto molti simili a quelle che l'autore dell'articolo tanto critica.

Nel novembre dell'anno scorso con una serie di articoli corredati da foto piuttosto eloquenti ha lanciato un calendario che propone foto di infermiere nelle due versioni: in divisa da lavoro e sapientemente svestite (una è quella della immagine qui sopra)!

Seconda:

Da un anno nei parlamenti di Inghilterra e di Scozia sono attive proposte di legge per la legalizzazione dei brothel, traduzione inglese del termine bordello.

E questi signori chiedono a NOI dove sia finito il femminismo?

Come direbbe Totò: "Ma mi faccia il piacere!"...

3 commenti:

  1. Forse le loro saranno state suffragette travestite da infermiere? :-D

    (Ricordi quando allo ZenaCamp parlavamo di luoghi particolari di Genova e Venezia, tu mi citasti il Ponte delle Tette e ti feci la promessa di parlarne? Ecco, in ritardo, ma l'ho mantenuta :*)

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  2. Forse è vero che non è da quel pulpito che possa venire la predica, però una auto-riflessione sul tema dovremmo farla.
    Senza tirare in ballo temi di femminismo, ma di qualità della televisione e dei media si.
    E' scaduto in basso, forse non solo in Italia, anche se noi sappiamo essere "campioni del mondo" anche in questo.
    Perchè come si dice qui da me a Napoli, quando si tratta di essere numeri uno, noi sappiamo esserlo più degli altri.

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  3. Beh, per non dire che alcune pubblicità non sono esattamente prodotte da agezie pubblicitarie italiane. Comunque mi fa più impressione lo scoiattolo della Vigorsol nella versione non censurata o ancora il piccione in bocca al ragazzo che poco prima faceva gesti molto eloquenti a una attraversatrice di strade...

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