martedì, novembre 20, 2007

Perché mettere tutto in politica?

Nei giorni scorsi per due volte mi sono trovato in qualche modo coinvolto in discussioni dal contenuto assolutamente tecnologico e di conseguenza asettico rispetto alla politica. Sarebbe molto bello confrontarsi sul piano giusto, ma purtroppo per un motivo o per l'altro c'è sempre qualcuno che invece di partecipare alla discussione portando elementi oggettivi butta tutto in politica con posizioni a dire poco sterili.

Vai al Parco Sempione a Milano dove un gran battage pubblicitario ha annunciato la copertura WIFI gratuita sponsorizzata dal Comune e non riesci, per due giorni di fila, a collegarti?

Sei di sinistra sempre pronto a criticare la Moratti, sindaco della nostra città!

Metti in dubbio la logica dell'annunciare trionfalmente in televisione la raccolta di centomila firme su www.rivotiamo.it senza che ci sia nemmeno l'idea di una tecnica per controllare le firme: ecco un altro comunista mangiatore di bambini che vuole dare un grande dolore alla mamma del Presidente.

Vorrei fosse chiaro che, almeno per quanto mi riguarda, quando voglio parlare di politica lo dico chiaramente, quando parlo della applicazione delle tecnologie di quello parlo e se una tecnologia è usata male lo dico indipendentemente dal fatto che sia usata da Berlusconi o da Prodi o dal comitato direttivo della bocciofila dei tranvieri.

WIFI al Parco Sempione di Milano

Istigati dal sottoscritto alcuni esperti blogger per ben due giorni hanno tentato di usare, senza riuscirci, la connessione WIFI del Parco.

La storia e i particolari tecnici li trovate sui loro blog:

http://www.paolo.valenti.name/2007/11/17/wi-fi-del-comune-di-milano-il-wireless-al-parco-sempione-funziona/
http://www.paolo.valenti.name/2007/11/18/wi-fi-del-comune-di-milano-il-wireless-al-parco-sempione-funziona-parte-seconda/
http://marcomassarotto.com/il-wi-fi-di-parco-sempione-a-milano
http://www.lastknight.com/2007/11/17/wireless-gratis-in-parco-sempione-a-milano-tanto-fumo-e-nulla-contenuto/
http://www.delymyth.net/node/9227
http://www.delymyth.net/node/9228

Ricapitolo:

  • il Comune di Milano annuncia con grande enfasi che il Parco sarà coperto da una bolla WIFI
  • Grande ripresa sui giornali, come siamo bravi e come siamo belli!
  • Chi vuole usare la connessione deve fare prima una caccia al tesoro per trovare chi ti identifica secondo legge e ti rilascia le credenziali di accesso
  • Si scopre che per motivi che sfuggono alla umana comprensione la connessione vale per 3 ore, alla faccia della WIFI aperta!
  • Non ci si connette nemmeno a piangere in cinese
  • Si torna il giorno dopo e ancora non ci si connette
  • Guglielmo che ha realizzato e gestisce il sistema si scusa e afferma che è un esperimento
Esperimento? E chi o ha mai detto che è un esperimento? L'annuncio non parlava di sperimentazione, parlava di un servizio! Quello che penso della foglia di fico che chiamiamo beta lo ho detto qualche tempo fa, ma qui non si è mai parlato di beta...

Esperimento? Ma che sperimento sarebbe mai mettere una bolla WIFI al Parco? Esperimento è quando Marconi manda il primo fascio di microonde dal panfilo Elettra all'albergo di Santa Margherita. Esperimento è quando Fleming inietta la prima dose di penicillina in un topo. Non si può chiamare esperimento qualche cosa che è stata fatta milioni di volte in ogni angolo del mondo!

Poi arriva uno un poco stordito che butta tutto in politica dando sostanzialmente dei cretini ai quattro che hanno fatto la prova e che non sarebbero capaci di leggere quattro righe di istruzioni:
Carissimi, capisco la vostra preoccupazione ed il vs astio verso la morartti (sporattutto per la questione fiera e parcheggi), io pero’ a questo servizio mi ci connetto da 1 mese ed anche alla grande….. avete provato a leggere le istruzioni sulla card?
Qualcuno più intelligente di me mi spiega cosa diavolo centrino i parcheggi e la fiera con il discorso?

WWW.RIVOTIAMO.IT

Raccogliere firme on line è una grande promessa, ma con le tecniche attuali non c'è nessuna possibilità di stabilire in una petizione se a ogni firma corrisponde un voto o se qualcuno voti trecento volte inventandosi nomi e dati di fantasia.

La tecnologia esiste, ma si basa sulla distribuzione di certificati di firma digitale che dovrebbe rilasciare la amministrazione pubblica esattamente come succede per ogni altro documento di identità. Certo la cosa non garantisce la segretezza e la non costrizione del voto, e di conseguenza per la legge italiana non è applicabile ad elezioni ufficiali, ma per altre applicazioni andrebbe benissimo in quanto almeno garantisce la unicità della firma apposta da ogni avente diritto.

www.rivotiamo.it è all'estremo opposto: non è stato implementato nessun controllo. Intendiamoci come ho detto i controlli non sono efficacissimi, ma potrebbero rendere almeno un pochino più faticoso apporre firme false.

Perché penso che iniziative del genere sono dannose per la reputazione della rete?

Chi non conosce la rete tende ancora ad essere diffidente. Quando sente alla televisione Emilio Fede esultare per le 100.000 firme raccolte e si accorge che può firmare quante volte vuole senza che nessuno se ne accorga non pensa di trovarsi di fronte a una iniziativa un poco naive messa insieme con investimenti molto modesti, ma ne deduce che la rete non è sicura.

Tutto questo non ha NULLA a che vedere con la politica, malgrado ovviamente non siano mancati i fresconi che hanno affermato chi poneva dubbi essere comunista!

bob

13 commenti:

  1. Siamo sicuri che gli "esperti blogger" di cui parla abbiano seguito correttamente le istruzioni per collegarsi in Wi-Fi?

    Lo chiedo per via di una banale cognizione di causa: io quel Wi-Fi del Parco Sempione lo uso abbastanza spesso e non ho riscontrato problemi (posso dire che va alla grande). Tanto per dirne una, il fatto che i cosiddetti esperti abbiano indicato di aver tentato la connessione con l'ip 1.1.1.1 (che le istruzioni, con chiarezza indicano utile alla DISCONNESSIONE), mi fa LEGGERMENTE dubitare dell'accuratezza del test, al di la' di ogni polemica di carattere politico (mi fermo all'aspetto tecnico).

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  2. Guarda, mi avrebbe fatto tanto piacere riuscire a raggiungere una qualunque cosa, in primo luogo il wi-fi stesso...

    Insomma, a me andava in timeout (piuttosto che in errore generico) qualunque tentativo di "aggancio" della rete wireless.

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  3. @riccardo Vedi Riccardo la tecnica che di solito viene usata per autenticare gli utenti in una situazione del genere è quella del "captive portal": quando ti colleghi indipendentemente da dove tu punti il browser ti rimanda sempre si una pagina, quella di autenticazione.
    Per sconnetersi ci si deve collegare allo stesso portale, l'idea dunque, conoscendone l'indirizzo, in assenza di connessione di provare a connetersi direttamente è perfettamente logica.

    bob

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  4. Riccardo Costa scrive esattamente le stesse cose sul mio blog peccato che li, probabilmente per errore ha messo anche il nome e cognome :-) (è quello che ha realizzato il servizio)

    Basterebbe che il superfigotecnologico™ guardasse gli screenshot e si accorgerebbe di quanto è stupido il suo commento ma, forse è troppo anche per lui.
    Sarebbe poi anche carino che il suddetto riccardo costa ci dicesse in quale punto si è connesso, a che ora e come, visto che risulta che noi non si sia gli unici a non riuscire a collegarsi.

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  5. Wolly,
    sei fuori strada, io con quello che ha realizzato il servizio non c'entro proprio (manco lo conosco), puoi controllare,
    IP alla mano (chiedi pure l'IP a Roberto Dadda come fonte attendibile).

    Roberto
    io sono d'accordo, la tecnica del captive portal la conosco, è quella che mi rileva quando mi collego. Ma se io non sono connesso e cerco l'IP della disconnessione, cosa ottengo? Qualcosa di simile a 0x0 (zero per zero), di certo non ottengo la disconnessione: se ne sono già fuori di certo non mi disconnetto, sto dicendo semplicemente che i blogger stavano guardando nella direzione sbagliata e - deduco - che il loro PC manca di qualche requisito. Dando per buono che il PC abbia il Wi-Fi adapter, cercherei la causa.

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  6. @riccardo guarda che non credo esista un ip per la connessione e uno per la disconnessione,l'ip del captive portal è lo stesso.
    Davvero tu pensi comunque possibile che 4 macchine diverse di quattro persone diverse che si collegano regolarmente a diverse bolle WIFI (eravamo tutti da wolly l'altra sera e tutti erano regolarmente connessi) possano avere qualche cosa che non va per potersi collegare a una rete che dovrebbe essere pubblica?
    Ti pare davvero credibile?

    bob

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  7. Riccardo:
    Permettimi di insistere, ma se quando il computer mi propone la selezione delle reti wireless io ne seleziono una e la connessione va in timeout, e se questo computer si collega normalmente a qualunque altra rete wireless da gennaio (quando l'ho acquistato), permettimi di pensare che il problema non sia dell'utente (sysadmin in questo caso, le reti wireless normalmente le installo e le configuro), ne' del computer (con cui *testo* le reti che installo e configuro, oltre che con cui mi sono collegata a vari barcamp e alle reti di vari amici e conoscenti, oltre ad una wi-fi pubblica per strada).

    QUESTO a mio parere resta un problema di Guglielmo e non dei nostri computer.

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  8. vorrei tanto sapere come sono gestiti i progetti tecnologici da parte della pubblica amministrazione..
    recentemente mi sono imbattuto in una slide che dimostrava come la mancanza o la misconoscenza di una processualità nello sviluppo di applicazioni o nel dispiegamento di tecnologie porti quasi sempre ad insuccessi..
    ci aggiungo poi che molti manager pubblici sono digiuni di tecnologie per cui o si fanno abbindolare o non capiscono l'importanza di tanti fattori e finiscono per trascurarli.

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  9. @riccardo vieni sul mio blog e guarda gli screen shot poi dimmi tu :-)

    Il mio macbook si collega SEMPRE a qualsiasi rete Wi-Fi e ne uso parecchie.
    La scheda wi fi è integrata e è un /n quindi il massimo che c'è in circolazione e ribadisco SI è sempre connessa.
    Per farti un esempio ero a malpensa ed ero collegato alla linkem mentre un americano con un altro pc (sony vaio) non ci riusciva perchè per lui il segnale era assente.
    Guglielmo srl ha spiegato qualì'è la situazione e tra le atre cose verificheranno l'hardware quindi non darci degli incompetenti perchè non sai quello che dici.
    Oltretutto questo test era programmato da tempo con un post sul mio blog ed era un occasione per stare insieme al parco e divertirci e d eravamo tutti felici di vivere in una città che ci dava la possibilità di navigare wi fi anche se solo al parco per ora.
    La delusione è stata enorme.

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  10. Ma rivotiamo ha dietro marco camiciaio calzolaio guru web 2.0?

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  11. Il controllo IP c'era eccome! Nono si poteva votare due volte. Siete un branco di comunisti fazioni che continuate a ripetere 1000 volte la stessa bugia così si trasforma in realtà...
    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2120304

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  12. Caro anonimo stai dicendo una stupidaggine, io ho provato a firmare due volte e non mi ha fermato, nel post che ho appena scritto trovi un link che te lo dimostra chiaramente.

    Per il tuo delirio politico consiglio un prozac tutte le mattina, dovrebbe aiutarti a tornare in te.

    bob

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  13. Io sono riuscito a votare 2 volte con nomi diversi. Poi ho pensato fosse meglio fermarmi... Poi ho capito che era meglio l'incertezza sul sistema che aver dato loro 2 voti.

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