venerdì, dicembre 21, 2007

Libertà di stampa?

E' di ieri la notizia: l'autore del blog ThinkSecret ha raggiunto un accordo con Apple. Il sito è stato fino ad oggi attivissimo, tra l'altro, nel rivelare segreti industriali di Apple ottenuti grazie a uno o più dipendenti infedeli.

Francamente io non ci trovo nulla di strano: una società ha tutto il diritto di proteggere le informazioni riservate sui suoi prodotti e di decidere quando e se renderle pubbliche.

Molto più strano trovo l''atteggiamento di chi trova la cosa vergognosa e si appella alla libertà di stampa e alla libertà di opinione.

Dunque qui la libertà di opinione non centra nulla! Riferire notizie su prodotti ancora in fase di sviluppo non è una opinione.

Quanto alla libertà di stampa credo che i blogger si debbano decidere. I casi sono due: o sono testate giornalistiche o non sono testate giornalistiche, tertium non datur.

Se siamo testate giornalistiche la legge impone in Italia un direttore iscritto all'ordine come giornalista o in albo speciale. Che questo sia giusto o meno è tutto un altro discorso, ma al momento è così. Le testate giornalistiche hanno anche altre regole ed altre limitazioni e la cosa è valida in tutto il mondo. Se vogliamo essere considerati testata giornalistica dobbiamo accettare tutto questo, quando il governo ci ha provato si è levata una unanime, e giustissima, riprovazione.

Se non siamo testate giornalistiche richiamarsi alla difesa della libertà di stampa in questo discorso non ha alcun senso!

O no?

bob

2 commenti:

  1. Ma esiste prima della libertà di stampa la libertà di parola. Per esprimere le mie opinioni non devo per forza essere un giornalista. E se vengo a conoscenza della notizia riservata da una persona tenuta a tenerla riservata , non sono io ad infrangere il contratto, se la rendo pubblica. Nel caso è il dipendente Apple ad infrangere il contratto non chi la diffonde. Io, nel rispetto degli altri, posso dire quello che mi pare,senza patentini.

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  2. Son d'accordo con te, per quanto ti consiglierei la lettura anche dell'articolo in merito sul NYTimes che cita meglio la situazione.

    In particolare, come commentavo anche su Stacktrace.it:

    - L'autore di ThinkSecret intevistato si dichiara soddisfatto, con tutte le spese legali pagate. Questo per me significa: ho ricevuto un monte di soldi.
    - L'anno scorso un giudice aveva già dichiarato che l'autore si riteneva protetto dalla stessa protezione delle fonti esistente per i giornalisti. E negli USA le sentenze fanno "legge".
    - Le fonti non sono state rivelate.

    Quindi, non solo come dici tu è stupido lamentarsi per ThinkSecret: l'unico "danno" l'ha avuto la comunità perdendo una testata indipendente.

    A parte questo aspetto negativo, credo che la soluzione si sia risolta nel migliore dei modi possibili (proprio per i 3 punti citati sopra). :)
    E peraltro in questo modo è anche risolto il "problema" da te citato "o blogger o giornalisti" che secondo me non dovrebbe comunque avere questione: certe cose vanno tutelate che tu sia blogger, carpentiere o giornalista. :)

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