venerdì, marzo 07, 2008

Effetto laser, ovvero meditazioni dopo la lettura del post della Carlucci.


Era il 1985 quando ho visto la prima laser personale, fino ad allora le stampanti laser erano attaccate solo a grandissimi calcolatori e venivano usate per stampare in enormi volumi, bollette del telefono ed estratti conto bancari, poi Apple con la sua LaserPrinter mise nelle mani di tutti la possibilità di stampare documenti di una qualità che prima di allora poteva essere ottenuta solo in tipografia.

Lo chiamammo "effetto laser": la qualità grafica non era più un modo per dare un primo giudizio a colpo d'occhio a un documento.

Tecnologie informatiche come la stampa di PDF ed il blog stanno provocando un effetto simile. Lo ho pensato ieri sera leggendo sul post di Gabriella Carlucci le sue deliranti considerazioni su argomenti di fisica delle particelle dove si capisce chiaramente che non solo non conosce la fisica delle particelle, ma non sa nemmeno cosa sia!

Per qualche strano motivo nel mondo dei blog si possono sempre più chiaramente notare due preoccupanti tendenze.

1) Molti sembrano convinti che tutti possano parlare di tutto

C'erano tempi, almeno in questo più felici, dove la credibilità di qualcuno era legata a un ambito e a una serie limitata di argomenti che lui aveva dimostrato di padroneggiare. Nel mondo dei blog la credibilità viene di fatto legata all'assurdo meccanismo dei link che non sono di fatto nemmeno testimoni di visibilità, perché un blog potrebbe benissimo essere letto da molti e non lincato da nessuno.

Il meccanismo è in qualche modo perverso:

  • misuriamo il numero di link solo perché altro non sappiamo misurare
  • facciamo una classifica sulla base dei link
  • tutti la leggono come classifica di autorevolezza
E' un poco come sin una classe di bambini sordomuti un insegnante che non conosce il linguaggio dei segni decidesse di giudicare gli alunni in base all'altezza o al colore dei capelli solo perché quelli sono i soli parametri che è capace di percepire. La teoria delle misure teorizza molto bene questo fenomeno che è presente anche nella sperimentazione quando eseguiamo misure indirette dove dobbiamo essere ben sicuri della vera correlazione tra valore misurato e grandezza target.

Se giudicassimo del resto così le fonti di informazione risulterebbe che quelle più "autorevoli" sono le agenzie di stampa seguite da quelle che vendono ai giornali le fotografie: i giornali sarebbero in fondo alla fila!

Succede allora che blog molto visibili perché molto bravi nell'argomento che conoscono si sentono autorizzati a parlare di tutto dando grande visibilità a considerazioni spesso del tutto opinabili. Se penso all'ambito nel quale opero, web design, mi capita sempre più spesso di leggere considerazioni di chi evidentemente non ne sa nulla, ma si sente comunque intitolato a parlare di tutto.

L'archetipo di questo fenomeno è Grillo, un ottimo comico che parla di tutto e che per esempio ha convinto molti miei amici del fatto che l'idrogeno, un prodotto non presente in natura, sia una fonte di energia. Evidentemente Grillo ha studiato fisica con la Carlucci...

2) Il link fa prevalere anche le idiozie

Dopo le tette le idiozie sono la massima calamita di link il che va anche bene perché diventano visibili e possono essere contestate, ma la presenza di classifiche basate sui link e l'uso assurdo, ma molto generalizzato, dell'equazione "link=autorevolezza" porta gli scrittori di idiozie, come per esempio la Carlucci, a salire vertiginosamente, e questo no, non fa bene alla credibilità della blogosfera!

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