martedì, maggio 20, 2008

Google Health, bello ma...

L'annuncio della disponibilità di Google Health, il servizio Google per la gestione delle informazione relative alla salute non poteva non solleticare il mio interesse. Tralasciando la discussione sulla privacy e sulla importanza anche personale dei dati che aderendo al servizio affidiamo a Google, mi sono immedesimato nella situazione di chi trovandosi in una città che non conosce si trovi nella necessità di trovare un medico.

Le pagine che permettono di raccogliere in un solo posto i propri dati clinici per poi averli sempre a disposizione sembrano interessanti e ben fatte, la ricerca di un servizio medico credo abbia ancora qualche problema.

Ricercando un medico per la mia urgenza a Palo Alto o a Manhattan i risultati che ritornano sono abbastanza logici anche se grandi centri vengono affiancati, non si sa bene con quale logica, a medici sparsi sul territorio.

Se si passa all'italia le cose diventano quasi comiche: cercando un medico d'urgenza da tutta la Lombardia e da parte del Piemonte il primo risultato è sempre Vimercate, ottimo ospedale intendiamoci, ma un poco lontano per esempio da Lodi o da Novara. La seconda indicazione è una associazione animalista, la terza un sindacato di medici ortopedici e poi si va avanti con indicazioni abbastanza bizzarre come per esempio una associazione di metallurgici!

Anche cercando specialità più usuali le cose non vanno meglio: secondo il sistema a Milano ci sarebbe un solo otorino e il link porta a un sito statunitense di chirurgia maxillo facciale. La ricerca di un ginecologo sempre a Milano mi offre una centro che organizza congressi, una biblioteca e infine un ospedale, peccato si tratti di quello di Bergamo.

Le difficoltà credo abbiano a che fare con la propensione dei diversi tipi di medico alla presenza in rete ed alle modalità con le quali i relativi siti sono fatti: se per esempio cercate un oculista a Milano i risultati sono abbastanza coerenti.

Una bella idea con ancora qualche problema, da tenere comunque sott'occhio...

bob

2 commenti:

  1. Bob sai benissimo che anche se un medico accedesse a questo servizio in caso di trauma non prenderebbe in considerazione nessuna informazione perchè mancante del presupposto fondamentale, il controllo della veridicità delle stesse.
    Nessun medico (giustamente) si prenderebbe la responsabilità che ne so di fare anche una trasfusione sulle basi dei dati presi da google health.
    Diverso sarebbe se le diagnosi e le analisi fossero caricate direttamente da medici, ospedali e centri d'analisi con firma digitale e legati al tuo libretto sanitario allora si che un medico li prenderebbe in considerazione.
    Ottimo questo servizio in prospettiva ma necessità di accordi a livello locale con i responsabili della sanità.

    ciao

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  2. In Italia siamo sempre ultimi oltre che ridicoli. Anche se non è possibile verificare la veridicità delle informazioni, comunque è un servizio interessante che necessità di molta organizzazione. ciao

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