venerdì, settembre 05, 2008

Perché non trovare un nome nuovo per le beta, quelle vere?

Google Chrome, il nuovo browser open source di casa Google è certamente innovativo e interessante, personalmente più lo uso e più lo trovo ben disegnato e gradevole, la sola ragione per la quale non ho abbandonato Firefox la impossibilità di installare plugin che oramai sono diventati per me indispensabili.

Leggendo le reazioni della rete mi è sembrato di notare una tendenza abbastanza diffusa a dimenticarsi che si tratta di una beta. Certo il lancio in cento paesi nelle varie lingue locali e la sostanziale robustezza del prodotto portano a dimenticare che si tratta solo di una versione preliminare e crea la attesa di un prodotto perfetto.

Del resto oramai lo stato "beta", nato nel mondo del software per definire le versioni preliminari messe in giro per farsi aiutare a scovare gli errori, è diventato in rete una situazione permanente: è una specie di foglia di fico per essere pronti a giustificare eventuali problemi.

Google stessa lascia la definizione di beta a servizi come Gmail utilizzati ogni giorno da decine di milioni di utenti!

Forse dovremmo trovare un altro nome per le versioni preliminari per evitare che i soloni della rete si scatenino di fronte agli errori che si dovrebbero invece aspettare o di fronte al fatto che la beta venga rilasciata inizialmente per un solo sistema operativo!

bob

1 commento:

  1. Assolutamente.
    ma non ti sfugga che fintanto che non e' "un prodotto", le maglie legali sono piu' ampie.
    Ad esempio Google News secondo me restera' una beta a vita, cosi' meno rogne per il copyright...

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