giovedì, novembre 13, 2008

Wired e la strana blogosfera...

Ricordo come fosse oggi, anche se sono passati 15 anni. Ero seduto nella business class del volo United da New York a Milano e dal fascio delle riviste che mi ero comperato è uscita la nuovissima Wired.

Fu amore a prima vista, argomenti interessanti e insoliti, la grafica accattivante ed efficacie: leggerla divenne una gradevole consuetudine. Con il passare degli anni la cose si sono un poco raffreddate, negli ultimi tempi non riesco a non comperarlo, lo sfoglio, ma confesso che ne leggo pochissimi articoli. Wired ha perso almeno per me un poco del suo interesse ed è diventato un poco troppo modaiolo.

La reazione poi un poco spocchiosa e supponente di Chriss Anderson, il direttore, alle contestazioni mosse da studi accademici alla sua teoria della "coda lunga" (contestazioni piuttosto convincenti, ma quasi passate inosservata sui blog di casa nostra) mi ha molto deluso.

Quando ho letto in rete l'annuncio di Newhouse, capo della Condé Nast che nel 98 ha comperato la testata, del lancio della edizione italiana e inglese devo dire che sono rimasto un poco stupito. Lanciare su carta con tutti i costi e i rischi che comporta una rivista che vede nel suo target gente che nella rete si trova perfettamente a suo agio a me sembra un poco bizzarro.

Tra l'altro è di questi giorni l'invito che ci giunge proprio da un articolo di Wired: chiudete i blog, è un modo vecchio di comunicare, tutti su facebook e compagnia. In altre parole l'invito ad un allontanamento ancora più radicale dai tradizionali modi di comunicare.

Poi ho letto della colazione con i Blogger e vedendo nomi di gente che va avanti da anni dicendo che carta e addirittura televisione sono morte uccise dalla rete ho pensato "li faranno a pezzi!". Carta, editore molto incline ai publi-redazionali (antitesi della libertà rappresentata dal giornalismo diffuso in rete), un direttore che viene dallo sport e non sembra avere alcuna esperienza in materia...

Questa mattina guardavo le reazioni in rete e devo dire che sono rimasto molto stupito: improvvisamente la carta sembra ridiventata una buona idea!

Strana la blogosfera...

bob

Aggiornamento del 16 novembre: Pasteris mi segnala questo post, da leggere perché fa venire il dubbio che nella colazione ci fossero importanti dosi di allucinogeni, questo spiegherebbe tutto!

5 commenti:

  1. Si, la carta per fortuna dell'ambiente sta morendo. Qualcuno ha provato a dire qualcosa ma la parola più diffusa era "wired" e basta.
    Forse invitano sempre le solite persone, ci fossi stato io avrei detto la mia. Senza presunzione ovviamente.

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  2. Roberto hai ragione. io c'ero. Siamo stati solo in due a dire che la carta per noi è strana, non indicizzabile, etc... Che il target vuole i feed RSS e non la carta. Il secondo è stato credo Vitta o Diegoli, ho un vuoto di memoria.
    Il resto della sala invece si comportava come se fosse una fantastica idea :)
    spero di trovare il video.

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  3. Parole sante Roberto!

    Non so se la blogosfera sia "strana", forse parte di essa è interessata a dire "Wired, Wired" e tutti gli altri seguono in coro.

    In ogni modo la notizia che la versione online di Wired licenzia circa il 10% della forza lavoro non è incoraggiante :-(

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  4. @marco vedi chi abbia detto cosa è poco importante, quello che colpisce è che nei blog non si trovi nessuno che parli del problema, sembra ci sia stata una specie di ubriacatura collettiva!

    bob

    PS francamente se devo essere onesto anche il fatto che tu abbia fatto un libro, bello intendiamoci, e non un sito mi ha stupito non poco!

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