giovedì, luglio 09, 2009

Blogosfera verso l'abbandono?


Tutte le mattine guardo posta, frienfeed, facebook e il mio aggregatore RSS. La lista dei blog sulla pagina di Google Rearder è sempre più spoglia e mi segnala sempre meno pagine da leggere, la sensazione è quella dell'inizio di un progressivo abbandono.

Una possibile conferma la ho avuta andando a vedere i blog di Nova100 sui quali invero in passato avevo espresso qualche dubbio qui, qui e qui.

Se aprite i blog uno a uno vi accorgete che la maggioranza (non ho avuto tempo di fare una analisi approfondita, ma credo che l'impressione sia corretta) dei blog degli innovatori non viene aggiornata da mesi, alcuni addirittura da anni!

bob

12 commenti:

  1. Penso che la tua osservazione sia corretta poichè strutturalmente molti riportavano semplicemente un filone di notizie in pieno boom durante un momento di forte innovazione oggi molto più contenuto

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  2. Hai ragione. E' una realtà. Colpa forse di Facebook e Friendfeed che sono giocattoli più nuovi e stuzzicanti o forse è solo che il giochino "blog" comincia a perdere la dimensione di fenomeno e a ritornare nei ranghi..

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  3. sicuramente i nuovi aggregatori sociali (ed anche tanto facebook) hanno dato una bella spallata ai blog (ed ai blogger) che non si sono adeguati ... segno dei tempi che cambiano e che si evolvono incessantemente ...

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  4. Per quanto mi riguarda, le cose procedono molto bene e visto che "gestisco" diversi blog ho un buon punto di osservazione.
    Molti però dedicano il tempo dei post ai social network e quindi, soprattutto per chi non aveva grandissime argomentazioni quotidiane, il passaggio è stato naturale.

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  5. Un post del genere viene scritto almeno una volta alla settimana. Da un paio d'anni. Anche io scrivo molto meno sul mio blog, eppure dedico ad internet lo stesso tempo di prima, se non di più. Social network killed the blog star? Probabile, ma non perché gli dedichiamo troppo tempo: è che molte volte una bella intuizione la "bruciamo" immediatamente in 140 caratteri. Prima magari quell'intuizione la scrivevamo su un pezzo di carta per poi riprenderla, approfondirla, arricchirla e trasformarla in un post.

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  6. Si hai ragione, anche io me ne sono accorto. Tutti questi nuovi strumenti fanno scrivere meno noi blogger. Ad esempio: fino a poco tempo fa si leggeva una notizia e la si approfondiva sul proprio blog, ora invece la si segnala su Twitter, Friedfeed o altri mezzi e si istaura un dibattito con i propri amici/follwers. Forse stiamo cambiando solo i mezzi di veicolazione delle informazioni adeguandoci alla moda del social.

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  7. sarà...io qualcosa da scrivere, condividere, divulgare attraverso il blog la trovo sempre. Sono una pecora nera. :-)

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  8. Chi scriveva un blog come abitudine dettata dalla moda e non da una reale necessità di comunicare (e meno che meno da una capacità di farlo), è passato semplicemente da uno strumento all'altro. Chi cerca un confronto di approfondimento e argomentazioni articolate non può comunicare con i nuovi social media, che in quasi tutti i casi premiano la frammentazione, la banalizzazione e la superficialità.

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  9. Depende ...de segun como se mire todo depende!
    ....da che punto guardi il mondo tutto dipende....

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  10. il fatto vero è che si incrementa esponenzialmente la velocità di sviluppo della rete e delle varie "best Practice" quindi il punto non è cosa funziona o cas meno, ma cavalcare il continuo cambiamento ... giusto per citare il quinta non solo il futuro non sarà mai più quello di una volta, ma il futuro si evolve ad una velocità esponenziale che non aspetta i ritardatari ... è lo scotto da pagare (sopratutto per chi pensava di controllare internet dalle sue "antiche" rendite di posizione) nessuno escluso ...

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  11. post intrigante
    che ci voglia costanza nelle "cose della vita" e' vero nel 2.0 come nell'1.0
    vale per blog, fb, linkedin, xing, ping, blablablabla ....

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  12. A mio avviso il punto è che occorre ritornare a cio che spesso sostieni e che mi trova concorde: internet è uno strumento e come tale anche ciò che ci si costruisce sopra va nella stessa direzione.
    In quest'ottica un blog è uno strumento per condividere un pensiero e stimolare una discussione su di esso: se il pensiero non c'è è inutile postare.
    Purtroppo oltre a coloro che hanno inteso questo strumento come mezzo attraverso il quale esprimere il loro esibizionismo, si è anche creata l'usanza che si debba avere almeno un post ogni tot. Questo è come se dovessimo telefonare ogni tot alle persone di cui abbiamo il numero perchè altrimenti il telefono non serve.
    Personalmente metto un post sul mio blog quando ho qualcosa da dire e voglio stimolare una discussione e non perchè è passato tot tempo.
    Se poi ci saranno dei periodi di vuoto beh... devo preoccuparmi per la mia mancanza di idee :)

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