mercoledì, agosto 12, 2009

La patente...

Ricordate "La patente" di Pirandello, un'opera teatrale trasposta mirabilmente per il cinema con un irresistibile Totò?

Un signore con la nomea di iettatore chiedi al tribunale che gli venga rilasciata una patente che ne attesti l'effettiva pericolosità in modo da potersi fare pagare da chi lo vuole evitare.

Ogni tanto in rete mi ritrovo a pensarci quando vedo gli innumerevoli tentativi di qualcuno di autoassegnarsi la patente di "Innovatore".

La cosa divertente è che io di questi innovatori ne conosco qualcuno da tempo ed hanno una caratteristica comune: non hanno mai contribuito minimamente a nessuna innovazione, ma sono stati solo molto pronti a salire sul carro giusto al momento giusto, salvo poi spesso smettere persino di essere capaci di cambiare carro e arroccarsi su idee e tecnologie datate e superate.

Innovare vuole dire credere alle cose nuove quando non ci crede nessuno.

Spesso gli innovatori autonominati mi fanno pernsre a un sessuologo vergine, voi gli chiedereste consigli?

bob

PS Una ventina di anni fa io giravo per convegni affermando che avremmo potuto utilizzare la rete per trasferire denaro, fare pagamenti, comperare titoli e gestire un conto bancario. Oggi ogni tanto trovo interviste dove i colleghi che allora mi davano del pazzo furioso fanno gli innovatori...

1 commento:

  1. sessUologo e non "sessiologo" :-D

    per il resto AMEN !!!

    p.s. = buffo che il tuo twitt che annuncia questo post mi sia arrivato mentre leggevo una mail dove veniva chiesto cosa diavolo fosse un corso "advanced" della ECDL ...

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