venerdì, settembre 11, 2009

Ritalin, qualche notizia.



Nella discussione nata qui e in altri luoghi della rete sulla opportunità o meno di un articolo come quello apparso sul numero corrente della rivista Wired Italia ho notato molti commenti dai quali si potrebbe evincere che il prodotto sia soggetto alla prescrizione medica, ma che tutto sommato non sin un gran problema.

Un poco come se Morozzi per conto di Wired si fosse ubriacato o fatto una canna.

Per evitare di aggiungere disinformazione alla disinformazione riporto qui alcuni dato di fatto che potete tutti trovare nei documenti del Comitato per i Prodotti Medicinali per Uso Umano (CHMP) della Unione Europea e come estratto tradotto alla relativa pagina del sito di informazione farmaceutica XagenaSalute.it.

Un altro ottimo riassunto, in inglese, lo trovate nel comunicato stampa che il CHMP ha rilasciato lo scorso gennaio alla fine della fase di revisione.

Riporto i concetti salienti, ognuno li può controllare sulle fonti, se ho sbagliato qualche cosa segnalatemelo.

Il farmaco è sul mercato dal 1950 ragion per cui abbiamo una certa casistica. In Italia fino al 2003 era in tabella I stupefacenti con ricetta rosa, come la morfina per intenderci, poi venne ritirato dal commercio ed infine reintrodotto con obbligo di prescrizione.

Lo scorso anno la Unione Europea ha attivato un programma di revisione perché oltre ai problemi psichiatrici e di dipendenza che un farmaco del genere può dare si sono osservati episodi di grave rischio cardiovascolare (ipertensione, aritmia, tachicardia) e cerebrovascolare (emicrania, accidenti cardiovascolari, ictus, vasculopatie e ischemie cerebrali).

Lo studio ha evidenziato che comunque nei pazienti affetti dai gravi problemi per i quali il farmaco è prescrivibile il vantaggio che se ne può trarre è prevalente rispetto ai rischi: in altre parole se davvero sei malato prendilo, prenderlo da sani è esporsi inutilmente a un grosso rischio di accidenti potenzialmente anche mortali (la letteratura statunitense riporta una trentina di morti sospette in assuntori di ritalin).

Il farmaco non è stato dunque tolto dal commercio, ma sono state redatte delle raccomandazioni cui attenersi nell'uso per minimizzare il rischio. Ricordo ancora una volta che comunque parliamo di somministrazioni a pazienti con specifici stati patologici, la somministrazione a pazienti sani non è ammessa in ogni caso.

Riporto alcune delle raccomandazioni credo interessanti nel nostro caso:

- prima della somministrazione il paziente va controllato dal punto di vista cardiovascolare soprattutto per problemi di pressione e frequenza cardiaca. Va valutata la storia di problemi cardiovascolari della famiglia. Se si evidenzia qualche problema il trattamento può cominciare solo su parere e sotto il controllo di un cardiologo.
- durante il trattamento la pressione arteriosa e il ritmo cardiaco vanno controllati, ogni modifica va immediatamemte investigata.

Visto che non si tratta di problemi a lungo termine, ma di qualche cosa che potrebbe presentarsi anche alla somministrazione delle prime pillole voi non vi state chiedendo se queste misure precauzionali siano o meno state adottate nell'esperimento Morozzi-Wired?

Io me lo chiedo, ma temo di avere già avuto una risposta!
bob
PS ripeto: se qualcuno trova qualche errore in queste informazioni che ho semplicemente desunto dai documenti citati me lo segnali, grazie!

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