venerdì, agosto 27, 2010

La sola pratica non fa diventare esperti!


Ricordo il mio esame di Elettrotecnica al primo anno del Politecnico.   Ero da anni radioamatore (I2DZR) ed avevo costruito vari apparati: radio, accordatori d'antenna, amplificatori lineari, comandi per rotori d'antenna...

All'inizio la pratica mi faceva sembrare di essere avvantaggiato, ma poi ho capito che una cosa è fare funzionare un circuito, un'altra sapere esattamente perché un circuito funziona!

Questa mattina la cosa mi è venuta in mente leggendo un post di Elena che sembra ipotizzare che per diventare "esperti" di social media sia sufficiente starci per un tempo abbastanza lungo.

Io non credo che la cosa sia vera, si diventa esperti di qualche cosa in un modo semplice ed universale: STUDIANDO!

I fenomeni sono diversi, ma la testa delle persone è la stessa da qualche migliaio di anni ragion per cui le dinamiche sono, con gli oppertuni adattamenti, le stesse.  Un esperto di social deve avere studiato un po' di sociologia, deve avere letto il McLuhan, deve avere studiato il marketing, comunicazione, statistiche, seo, web design e tutte le altre cose che sono bagaglio di chi vuole capire la comunicazione tra persone e tra aziende e persone.

Certo un po' di esperienza è indispensabile, ma la sola esperienza non basta.  Capisco che si tratta della strada più comoda e meno faticosa, ma non è certo la più efficace ed efficiente!

Ci sono guru autogenerati che portano come referenza le maigliaia di amici che hanno sui vari newrok sociali, ma no, non è cosa seria!

bob

10 commenti:

  1. Diciamo che serve un mix equilibrato.

    Il solo studio teorico non basta, la sola esperienza non basta.

    Ma lo studio comunque rappresenta il 60% del totale.

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  2. Concordo sul fatto che una buona base teorica multidisciplinare ottenibile solo tramite lo studio sia indispensabile.

    Altrimenti si rischia di saper usare il mezzo fin quando tutto fila liscio, ma quando qualche ingranaggio si rompe non si sa più dove mettere le mani per rimettere tutto a posto, che è il rischio del classico "addestramento scimmia" che si ha un pò in ogni settore.

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  3. By-passare lo studio, dimenticarsi che c'è gente che ha studiato e che ce l'ha messa tutta per raggiungere un obiettivo ambito, è un pensiero che non va preso neanche in considerazione.

    Lo Studio è la base, l'esperienza è l'affinamento.

    Quante ore passate sui libri per gli esami del Politecnico. Dopo anni ne capisco l'importanza. Forse non sarò diventato un "Guru" ma preferisco così: meglio essere "Professionista".

    Grande Bob!

    Marco

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  4. Il problema è che per certi lavori non serve capire/spiegare perché una cosa funziona, basta farla funzionare, e per fare ciò potrebbe teoricamente bastare anche solo l'esperienza, cosa che fa abbastanza impazzire chi studia per capire le cose.

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  5. Mattia, per quei lavori dove "non serve capire/spiegare perchè una cosa funziona, basta farla funzionare" non servono guru o esperti, ma bastano semplici "operatori" :-)

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  6. Io di operatori ne ho gestiti molti, ma vi assicurano che sapevano esattamente cosa facevano e perché, gli smanettoni vanno bene solo quando si gioca!

    bob

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  7. Secondo me l'istruzione è importante ma non per forza nel modo "classico", per esempio i più grandi inventori e/o scopritori della storia non erano laureati, esempi dei giorni nostri Jobs e Gates. Loro hanno saputo apprendere e collegare il loro sapere, ecco perché geniali. Io conosco "smanettoni" che sanno fare bene il loro lavoro e non è vero che sono utili solo per giocare, e di contro ho visto fior di laureati e "masterizzati" essere troppo schematici senza elasticità mentale (vedi gli ingegneri), e sai perché? perché oltre i loro professori non vanno e commettono anche gli stessi errori. E allora, come misurare la cosa? che i geni, aggiungono anche lo studio, ma vanno oltre, riescono dove li metti e metti, i semplici secchioni che sanno bene la divina commedia o qual'è la capitale di quello stato, o fare calcoli rimangono solo degli automi, che sanno quello che fanno ma, sono automi!
    Io di professori "sbagliati" ne ho visti e da fare schifo.

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  8. parentesi: è chiaro che in quelle discipline delicate e "antiche" come la medicina e simili, lo studio è fondamentale! anche se i medici di oggi... lasciamo stare che è meglio.

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  9. io dei guru so una sola cosa: non ne ho mai sentito uno dare una definizione di cosa sia o non sia un guru.

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  10. Lo studio aiuta a capire le logiche e trovare spunti.
    La pratica è indispensabile.
    In italia abbiamo tanti guru che si professano esperti di social media ed ancora utilizzano il fax al posto delle email

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