domenica, settembre 16, 2012

Le mode e i marchi...


Ho parlato con alcuni amici del mio Samsung Galaxy S III e la risposta è stata per molti corale: "Non lo voglio nemmeno vedere, io prendo il 5!".

La cosa mi ha lasciato un po' stranito ed ho avuto un moto di ammirazione per il marketing Apple che evidentemente è riuscito a fare un grande lavoro!

Poi mi è venuto in mente quello che mi è successo una trentina di anni fa.  Andavo a New York molto spesso e le amiche mi chiedevano di comperare le Timberland, a Manhattan le vetrine ne erano piene per i turisti, andai in un negozio di Bronxville e la commessa mi disse "Guardi che per una decina di euro in più può comperare le vere Sperry Top-Sider" e così scoprii che le Timberland da vela, per le quali andavamo matti, sono una copia di ottime scarpe da vela fatte fin dal 1935!

Comperai per la mia amica le Timberlad e per me le originali, in Italia le guardavano e dicevano "Hai visto hanno già copiato le Timberland!".


Del resto tutti dicono di sapere riconoscere immediatamente la Pepsi dalla Coca, in USA hanno fatto un esperimento su migliaia di persone all'uscita dei supermercati e ne hanno trovate pochissime capaci di distinguere con sicurezza, io ci ho vinto molte scommesse.

Se è una fede certo alla fede non se comanda, ma io francamente prima di comperare un telefono oggi le alternative le valuterei. In verità io le ho valutate, uso un Samsung di fianco a un Apple e non ho più nessun dubbio!


6 commenti:

  1. Qui riuscite a leggere la pubblicità samsung:

    http://cdn.macrumors.com/article-new/2012/09/SAM12172-PrintWSJ10.87x21_copy_610x1179.jpg

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  2. Cavolo, in America riuscivano già a fare la conversione Dollari - Euro trent'anni fa! Troppo avanti 'sti americani!

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  3. Credo non sia difficile capire che è un refuso e parlavo di dollari, non lo correggo neanche!

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  4. E' sufficiente osservare questo video per capire quanto il marketing di Apple sia ormai forte: https://www.youtube.com/watch?v=rdIWKytq_q4&feature=player_embedded#!

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  5. Apple negli anni ha investito e costruito un grande prodotto: il marketing. E' il vero punto nevralgico attorno al quale gira tutto. iPhone 5 come tasso innovativo è un deciso passo indietro rispetto ai passaggi generazionali precedenti (1-2, 2-3, 3-4). Un processore più potente, l'ingrandimento dello schermo, la diminuzione dello spessore ed un (modesto) aumento della autonomia, dal putno di vista hardware, e l'implementazione in altre lingue dell'assistente SIRI, delle mappe in 3D proprietarie, delle funzioni panorama della fotocamera e varie piccole amenità, dal putno di vista software, non possono definirsi un nuovo sviluppo, ma solo un affinamento, tra l'altro ad un anno dal precedente, quindi "biologico" (sono usciti nuovi processori, nuovi processi produttivi, etc. un po come la politica Tick-Tock di Intel).
    Capiamoci, l'Iphone rimane un gran bel telefono, veloce, reattivo, funzionale, seppur pensato ad un ambiente chiuso ed ad un utente non-Smart. Cioè un telefono intelligente per un utente stupido, capace di essere intelligente nel recinto delimitato dai progettisti e pensato con tutto l'ecosistema. E questo lo rende estremamente facile, intuitivo, bug-free e reattivo. Ed inoltre i materiali e le finiture lo rendono fascinoso. Ma per chi vuole uno smartphone aperto, che permetta di potersi interfacciare facilmente con altri dispositivi per l'uso più disparato (io, per esempio, lo uso per rilevare, in montagna, valloni ed evidenze geologiche che poi attraverso l'uso di google maps, e sistemi GIS professionali li uso come dati, in prima approsimaizone, per progettazioni a carattere idrogeologico, ma è solo uno degli usi che mi sono permessi proprio per la flessibilità e la possibilità di interfacciare strumenti hardware e software nati per i più disparati compiti, per esempio per rilevare uso un software nato per i runner che si interfaccia con google map).

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  6. Ho lasciato il discorso appeso, volevo dire che gli smartphone Android, proprio per la natura aperta della piattaforma, permettono all'utente di usarlo in ambiti e scenari per cui non sono stati pensati, lasciando alla fantasia degli utenti, degli sviluppatori hardware e dei programmatori, la possibilità di creare scenari nuovi ed inaspettati. E tra la'ltro la possibilità di accoppiarlo a dispositivi provenienti da altri campi in maniera abbastanza semplice (per via delle specifiche aperte). Inoltre, non dimentichiamoci della concorrenza hardware che ha due scenari positivi, il primo è la corsa in alto delle prestazioni, il secondo lo schiacciamento dei margini con prezzi più umani, mentre lo scenario negativo è che non tutti i prodotti hanno un tasso qualitativo accettabile. E sono questi fattori che, per la mia competenza informatica, per la mia estrazione culturale e per le mie necessità, hanno fatto propendere la scelta verso uno smartphone Android (tra l'altro anche abbastanza datato quale il Samsung Galaxy S).

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