giovedì, gennaio 03, 2013

Dov'è la coda lunga?


Prediction is very difficult, especially about future!

Attribuita al premio Nobel per la fisica Niels Bohr è una frase certamente molto condivisibile: "Fare previsioni è una cosa molto difficile, specialmente se riguardino il futuro".

La storia delle tecnologie è piena di previsioni che, alla prova dei fatti, si sono rivelate errate perché troppo ottimistiche o perché non avevano considerato possibili cambi di paradigma.  Nella immagine la copertina di una popolare rivista che ipotizza aeroporti nel bel mezzo dell'oceano Atlantico per permettere viaggi aerei tra Europa e Americhe: pochi anni dopo Balbo con le sue crociere dimostrerà che non servivano improbabili aeroporto in mezzo all'acqua, ma aerei capaci di volare più a lungo.


Qualche anno fa la apparizione del volume di Chris Anderson "The long tail" venne salutata con unanime approvazione dai guru della rete di mezzo mondo.  Il libro vendette un numero impressionante di copie e tutti sembravano convinti che la predominanza sul mercato delle grandi organizzazioni sarebbe stata scalzata da piccoli venditori che, grazie alla rete, avrebbero potuto vendere qualsiasi cosa su qualsiasi mercato.

Ricordo un blogger, non so più chi fosse, che pubblicò un post dove raccontava di una lezione tenuta in una facoltà universitaria dove si era stupito perché nessuno sembrava avere letto questo libro.

Sulla coda lunga io sono stato sempre un po' tiepido perché la sensazione era che si facesse, come spesso succede, confusione tra cosa potrebbe accadere e il cosa davvero accadrà.

Ricordo uno dei pochissimi IAB forum ai quali partecipai dove Giulio Malgara fece in intervento dove diceva che la rete sarebbe stata utile per chi produceva cose molto speciali. Ne nacque una polemica, gli altri oratori sembravano convinti che la coda lunga avrebbe cancellato le organizzazioni che dominavano il mercato a vantaggio di tanti piccoli che, grazie alla rete, avrebbero potuto avvicinare il cliente direttamente. Ricordo che citò una società che produceva uno specialissimo vanghetto per la ricerca del tartufo, la questione divenne nota come la saga del vanghetto.

A distanza di cinque anni posso affermare senza timore di essere smentito che avevamo ragione noi!

La coda lunga c'è eccome, ma non ha minimamente influenzato le aziende che stanno nella testa e che sono ancora pochissime e ben radicate.  I libri, per esempio, in rete li comperiamo da Amazon e da pochi altri a meno che non si tratti di una pubblicazione molto speciale alla quale siamo interessati in dieci nel mondo e che si trova solo su un sito specifico e piccino in Australia (come il vanghetto).

Del resto, esattamente quello che succede nel mondo reale, noi comperiamo nei grandi negozi, spesso parte di grande catene, e deroghiamo per due motivi: andiamo al negozio sotto casa (concetto che in rete non esiste) o andiamo a cercare un negozietto perché offre qualche cosa di molto speciale per la quale vale la pena affrontare qualche scomodità.

Della coda lunga tanto amata da Chris e dai Guru della rete resta dunque una ottima descrizione di un fenomeno, ma tutta la parte che prevedeva grandi rivoluzioni è stata completamente smentita alla prova dei fatti.

Molti articoli sono apparsi per contestare le teorie di Chris, lui cosa ha fatto?  Come tutti i veri Guru si è limitato a non rispondere a nessuno!


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