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giovedì, maggio 10, 2007

Perché non ho voglia di Vista?

Per qualche decina di anni ho avuto una fortissima pulsione: provare in anteprima il software che via via veniva reso disponibile sul mercato. Ricordo ancora lo stupore di un progettista Microsoft conosciuto a Seattle quando si è accorto che usavo sulla mia macchina un versione molto preliminare del sistema operativo considerata pericolosamente instabile!

Da qualche mese i miei amici si chiedono come mai non abbia ancora installato una copia di Vista su nessuna delle mie macchine. Me lo sono chiesto anch'io e sono arrivato alla conclusione che ho più che una motivazione.

1) Non vedo valore aggiunto

Ho discusso delle meraviglie di Vista con amici entusiasti delle caratteristiche nuove che ci vengono proposte: ebbene non ho trovato fino ad oggi nulla di sostanzialmente rilevante che non possa fare con XP o con Ubuntu aggiungendo applicativi liberamente disponibili in rete.

La cosa mi ha fatto venire in mente una figura che utilizzavo qualche anno fa per le mie lezioni (in cima al post una rivisitazione adattata alla bisogna).

Se facciamo un grafico che riporto in ascissa lo scorrere del tempo e in ordinata i requisiti che la media degli utenti si aspetta soddisfatti esiste un'area tra due linee crescenti (le esigenze tendono fisiologicamente a aumentare ): quella indicata con MIN rappresenta i requisiti che tutti considerano indispensabili, l'area al di sotto rappresenta una regione di sostanziale insoddisfazione dove ogni utente afferma che si aspetterebbe qualche cosa di meglio o qualche cosa di più dall'oggetto che sta usando.

La linea superiore, MAX, rappresenta il limite oltre il quale i benefici vengono percepiti da pochissimi utenti. La situazione è complicata anche dal fatto che questa è la regione dove paradossalmente i miglioramenti, non richiesti e poco percepiti, costano di più!

Tra le righe la regione di "benessere" dove gli utenti sono genericamente soddisfatti. Ovviamente il tutto ha un significato per un utente medio e per una determinata famiglia di utenti, le considerazioni che seguono valgono per l'utente finale, per i geek ovviamente le considerazioni sono diverse.

Ebbene il DOS e le prime versioni di Windows erano carenti di molte funzioni ed il desiderio di miglioramento era molto forte, poi il prodotto è entrato nell'area di benessere e con XP ci si è ben consolidato: la maggior parte degli utenti di XP e del software su XP disponibile si dichiarano soddisfatti. Vista porta la situazione più in alto, offre una serie di migliorie che di fatto però non sono comunemente desiderate e vengono scarsamente percepite.

Linux, dal punto di vista dell'utente che della linea di comando e della compilazione di applicazioni non vuole nemmeno sentire parlare, è stato per molti anni sotto la linea dei requisiti minimi. Oggi con distribuzioni complete e con procedure di installazione evolute come per esempio Ubuntu Linux è entrato nella fascia di benessere e costituisce dunque una valida alternativa.

Il rapporto costo/prestazioni ha fatto, almeno per me, pendere decisamente l'ago della bilancia!

2) Lavoro sempre più in rete

Passo il novanta per cento del mio tempo al calcolatore in rete: di fatto quando sono nella mia finestra Firefox che cosa ci sia sotto non ha alcuna importanza!

Per l'elaborazione di testi uso, per esempio, quasi esclusivamente Google Doc, se proprio ho bisogno si una impaginazione sofisticata o di elaborare documenti molto grandi mi rivolgo a Open Office ed anche qui del sistema operativo poco mi importa, anzi più leggero è meglio è perchè ho prestazioni migliori. L'altra applicazione che uso moltissimo è Gimp per la elaborazioni di immagini e Gimp su Linux lavora decisamente meglio.

3) Non trovo motivazioni per cambiare le mie macchine

Se installassi Vista su una delle mie macchine non potrei usare che in modo marginale le nuove funzioni che richiedono macchine potenti ed io non ho alcuna esigenza al momento di cambiare macchine.

martedì, febbraio 20, 2007

A tutto Linux...


In occasione della uscita di Microsoft Vista mi sono dedicato ad un esperimento che si rivela sempre più interessante: installare su una macchina Kubuntu Linux come farebbe un utente del tutto sprovveduto senza mai accedere alla linea di comando, scegliendo i default per tutti i parametri non banalissimi ed evitando di andare a cercare informazioni in rete.

Come ho già descritto la installazione è andata benissimo, OpenOffice funziona e le varie periferiche sono state riconosciute, sono andato in rete immediatamente e tutto funziona senza alcun problema.

Questa sera avevo in mano la mia macchina fotografica, una Canon EOS350 e mi è venuto in mente di provare a collegarla al PC con il cavo USB, confesso senza grande fiducia nel fatto che la cosa fosse del tutto semplice.

Sbagliavo!

Appena accesa la macchina Linux la ha correttamente riconosciuta, ho scelto di aprire Konqueror e mi sono trovato le mie fotografie pronte da scaricare. Entrato nel programma di gestione dell'archivio delle immagini ho ritrovato la macchina fotografica, ho scaricato le foto, le ho messe in ordine, commentate e viste senza alcun problema con l'accesso anche a semplici procedure di modifica. Per le modifiche maggiori uso Gimp che non mi ha ancora fatto mai rimpiangere Photoshop.

La Canon è una macchina piuttosto comune, ho provato ad attaccare qualche cosa di meno diffuso: una Logitec Pocket Digital che è stata comunque riconosciuta immediatamente!

La scheda televisiva, unica periferica che aveva problemi adesso va benissimo: mi ero banalmente dimenticato di indicare il tipo di scheda.

Continuo a pensare che Linux abbia fatto grandi passi avanti come sistema operativo adatto anche per la "casalinga di Voghera"...

bob

Qualche esperimento...