mercoledì, agosto 08, 2007

Lettera aperta a Fabio Metitieri...

Leggo spesso il blog di Attivissimo, non sono sempre d'accordo con le sue posizioni, ma mi piace il suo approccio. L'altro giorno leggendo il suo post sul flop di Second Life devo dire che mi sono trovato completamente d'accordo sulla sua visione.

Questa sera ci sono tornato trascinato dal mio Cocomment e sono rimasto stranito dal tono e dal contenuto della discussione che si è generata, una discussione furibonda senza il minimo dialogo. Ho perso una mezz'oretta a leggere tutto e sono rimasto un poco basito dalla aggressività di Fabio che, forte dell'essere in rete dal 1992, sembra avere LE risposte ad ogni problema, risposte indiscutibili ed apparentemente vere per rivelazione divina.

Caro Fabio essere in rete dal '92 vuole dire esserci arrivato un po' tardino visto che la rete era lì da più di vent'anni e comunque non credo sia un motivo di vanto o una garanzia di autorevolezza.

Tralasciando polemiche ed arrampicate sui vetri insaponati ("i web" non vuole dire nulla perché come tu ben sai di web ce ne è uno di siti web tanti e c'è una sostanziale differenza tra le due cose) devo dirti che secondo me su una cosa decisamente sbagli.

Tu affermi:

Te lo ricordi come facevano schifo i Web fino almeno al 1996? Eppure, chi ha iniziato a studiarsi il Web prima degli altri ha poi fatto meglio in seguito. Bene, in SL siamo piu' o meno in questa fase.
Sbagli!

Vedi all'inizio della storia dei siti le tecnologie erano un poco primitive, i browser grezzi e i concetti di usabilità ancora da adattare, ma l'idea era quella giusta e attraverso esperimenti si è arrivati a quello che sono i siti oggi, non tutti certamente belli ed usabili, ma molti, moltissimi si.

La grande forza che ha fatto della rete prima e dello World Wide Web dopo un colossale successo è la stessa e si chiama standard. La rete è evoluta con l'apporto di tanti e questa intelligenza collettiva ha dato frutti all'inizio nemmeno immaginati.

Questa apertura ha reso la sperimentazione possibile e proficua.

Nulla di tutto questo accade per Second Life: un sistema rigorosamente chiuso e molto macchinoso dove o accetti meccanismo e regole che qualcuno sta imponendo o non puoi fare nulla.

A questo si aggiunge il fatto che ben prima della rete e di Second Life si è fatta strada nella comunità scientifica (ci sono libri e pubblicazioni in proposito) l'idea che le interfacce antropomorfe (quelle che simulano ciò il mondo reale) non sono per nulla adatte alla realizzazione di sistemi complessi e possono avere un senso solo nei rarissimi casi che vedono una interazione sporadica.

Ricostruire nel mondo agile e leggero dei bit un mondo che si porta dietro tutte le limitazioni e la pesantezza degli atomi non ha di fatto molto senso. La maggior parte della applicazioni si rivelano in un sito normale molto più facili da realizzare e molto più efficaci.

Ho partecipato a qualche conferenza stampa su SL e ti assicuro che ci sono metodi molto più efficaci, e molto meno pesanti, di fare la stessa cosa in rete.

Per le applicazioni messe in rete da enti pubblici si aggiunge il fatto che, come osservavo qualche giorno fa a proposito del Comune di Milano, non avrebbe senso offrire ai cittadini un servizio su di una piattaforma proprietaria e il minimo che si dovrebbe fare è offrire la stessa cosa su di un sito tradizionale.

La presunta esplosione di Second Life è di fatto una montatura giornalistica: basta tu faccia un giro in rete per trovare decine di fonti, non solo in italiano, che affermano gli utenti giornalieri essere otto milioni. Come tu ben sai è solo una bufala. Le statistiche stesse del sito riportano numero enormemente più piccoli.

Francamente penso che la cosa si sgonfierà, Second life diventerà uno dei dei tanti ambienti e che la grande bolla si sgonfierà naturalmente come a suo tempo si è sgonfiata quella che voleva tutti i siti scritti in Flash!

AGGIUNTA MATTUTINA DEL 9 AGOSTO...

Questa mattina bevendo il caffè razzolavo in rete e ho cercato attraverso Technorati qualche altra tua testimonianza. Nei commenti a un post sul blog di Aghost ho trovato una frase che mi ha molto colpito.

Caro Aghost,

disonestamente o per ignoranza hai dimenticato di sottolineare che da sempre io critico i blog, sia come singoli blog che leggo, sia come “sistema” che dovrebbe fare informazione e che secondo me ne e’ impossibilitato, per le proprie caratteristiche.

Tralasciando ogni osservazione sulla tua costante aggressività, evidentemente un atteggiamento che ti è molto congeniale, vorrei sottoporre alla tua cortese attenzione due semplici osservazioni.

Prima di tutto vorrei farti notare come Aghost, come tutti noi del resto, potesse non sapere nulla della tua presa di posizione contro i blog!

Amico mio non è che hai scritto i sonetti di Shakespeare che è un dovere conoscere e che posso trovare arricchiti da un impianto critico nella libreria qui all'angolo! Io non solo fino a ieri sera non sapevo cosa tu pensassi dei blog, non sapevo nemmeno tu esistessi e non per questo, credimi, sono ignorante o peggio disonesto!

Affermi poi che i blog dovrebbero fare informazione...

Ma quando mai? Dove te la sei sognata questa cosa?

I blog sono una realtà molto diversa, che evidentemente critichi senza averne una minima conoscenza. Se da una parte ci sono blog, una minoranza, che tendono a fare il verso ai giornali la stragrande maggioranza non ci pensa nemmeno: il blog è una forma di dialogo in rete, un diario di opinioni che si vogliono condividere con altri, nulla a che vedere con il dovere di fare informazione che hanno i giornalisti.

Vedi se tu entri in una macelleria pensando sia una pasticceria e li apostrofi affermando che il loro strudel di mele fa schifo rischi di fare una magra figura.

Vista la tua tanto marcata avversione la mondo del giornalismo italiano, dandoti credito di un minimo di coerenza, immagino che la tesserina verde tu la abbia da tempo stracciata: guarda che sul tuo curriculum hai dimenticato di correggere e te ne fai ancora gran vanto...

Cordialmente

bob

8 commenti:

  1. condivido roberto...second life è una realtà non proprio così "realtà"...si sgonfierà....e tutto quello imbastito da giornali e media..terminerà..nel senso che la cosa si assesterà su livelli blandi, anzi blandissimi..per quanto riguarda il confronto con attivissimo..bè direi che da parte di paolo sarebbero preferiti toni più pacati...

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  2. Ciao Roberto,
    ti segnalo un mio post sul Meti di tanto tempo fa. E' un personaggio :-)
    http://www.lucianogiustini.org/blog/archives/2004/05/epistemologia_del_troll.shtml

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  3. metitieri mi dà del disonesto perché vorrebbe introdurre, anche nei blog, il principio nefasto e demenziale della par condicio. Per il quale non si dovrebbe poter dire nulla di nessuno se manca un contradditorio o, almeno, un'esegesi della vita e delle opere della persona citata.

    Ma Metitieri non si accotenta e rincara dando anche ordini: dice "commenta questo" se non sei disonesto (indicando un suo articolo-filippica contro i blog).

    Cosa vuoi rispondere a una zitella acida? Niente, non vale la pena :)

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  4. Dadda, non discuto sulle tue opinioni sul futuro di SL (e sulle interfacce 3D). Ne riparleremo tra un anno o due.

    Che i media nostrani abbiano costruito hype vari su SL, in continuazione, prima esaltandola e poi demonizzandola, sono stato uno dei primi a dirlo. Sul numero di utenti di SL, in particolare, leggiti questo mio pezzo, che avevo gia' scritto a marzo, per Biblioteche oggi.

    Altri commenti su quanto poco apprezzo i nostri media quando parlano di SL li trovi sulla mia home page, appena scritti, subito sotto alla foto del mio avatar.

    Sui blog come "sistema che dovrebbe fare informazione", ho una discussione in corso da mesi, che tu evitentemente non conosci. Che dire... leggiti un po' le teorie dei bloggher (con l'hacca), on line o su carta, da Granieri a Mantellini.

    Su questo, per sapere cosa penso (e vedere che apprezzo i blog, quelli senz'acca, come semplice e utile strumento di espressione) puoi leggere questa mia intervista.

    Detto questo, io non sono Shakespeare e non pretendo affatto che tu mi legga o che tu discuta per forza le mie idee (essere ignorato mi sta benissimo), ma se mi dedichi un post sei pregato prima di leggere qualcosa di quello che ho scritto e di cercare almeno di capire quello che sto dicendo. Altrimenti rischi di perdere tempo e scrivere cose del tutto inutili, controbattendo opinioni che non ho mai sostenuto.

    Oh, saluto Giustini, infine. Chi non muore si rivede... Anche lui e' una celebrita', molto piu' di me: un famoso esperto di plagio giornalistico.
    ;-)

    Ciao, Fabio.

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  5. Aghost, che palle che sei, anche tu. Ho detto che tu - esattamente come fanno a volte i giornalisti - hai preso alcune mie affermazioni, le hai estratte da qualsiasi contesto e le hai usate a sostegno delle tue tesi.

    Di nuovo: io non pretendo di avere esegeti, ma non sono certo io ad avervi chiesto di parlare di me o di riprendere miei interventi comparsi altrove. Se mi ingnoraste sarei piu' felice. Ma se utilizzate cose scritte da me, almeno fatelo in modo corretto.

    Altrimenti, beccati le mie accuse di scorrettezza e stai zitto.

    E di questi bloggher e commentatori permalosetti che invece di discutere nel merito o mi dicono di "pisciare nel vaso" o mi danno, come te della "zitella acida", inizio ad averne le palle piene.

    Non abbiamo un rapporto amichevole e scherzoso, mi pare, non ci conosciamo neppure. Non ti sembra quindi di essere quanto meno un grandissimo cafone?

    Ciao, Fabio Metitieri.

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  6. Ogni sera su Second Life si arriva quasi a 50.000 utenti connessi. Adesso, ore 20.20 sono 45.382...

    Un utente :-)

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  7. Questo link è dedicato a Fabio Metitieri e a tutte le sue previsioni professionali:

    http://www.tomshw.it/news.php?newsid=16192

    Le baggianate hanno le gambe corte.

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  8. Caro Dadda,
    Fabio Metitieri è noto per essere un troll della prima ora. È vero che è arrivato in rete nel 92 e quindi non prestissimo, ma fin dal primo momento ha dimostrato l'atteggiamento che ancor oggi possiede. Ricordo che all'interno di una associazione virtuale chiamata la Città Invisibile dopo poco tempo dal suo arrivo le discussioni degenerarono a tal punto da rendere impossibile ogni confronto.
    Purtroppo ci sono in giro pezzacci di carta, virtuale e non, che gli danno la possibilità di sparare le sue immani scempiaggini pure dietro retribuzione! Incredibile.

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