venerdì, agosto 03, 2007

Terrorismo su Second Life... ma fatemi il piacere!


Ieri sul Corriere della sera si parla, molto seriamente, di attentati terroristici e di morti su Second Life.
Forse un minimo di critica delle fonti prima di scrivere un articolo per un prestigioso quotidiano sarebbe doverosa...

Il mio amico Arnaldo Giuliani, prematuramente scomparso alcuni anni or sono, è stato capocronaca del Corriere della sera per anni e amava raccontare di come in agosto i giornali abbiano poco da scrivere e tendano a riempire la prima pagina mettendoci notizie che in un mese normale sarebbero semplici trafiletti in cronaca. Come esempio portava la storia di Luciano Lutring che dopo una rapina dove non aveva nemmeno fatto vedere il fucile che stava nella custodia di un violino divenne per tutti, complice la sua penna e la sua fantasia, il solista del mitra senza avere mai sparato un colpo se non con una sparachiodi per rompere il cristallo di una vetrina.

La rete diventa spesso vittima di questo atteggiamento ed i recenti articoli del Corriere della Sera su Second Life ne sono una testimonianza diretta e molto fastidiosa.

E' di qualche giorno fa l'uscita entusiastica sulla discutibile avventura del Comune di Milano su Second Life è di oggi un improbabile articolo sul terrorismo in Second Life scopiazzato da un altrettanto improbabile articolo di un quotidiano australiano.

Io capisco bene che un giornalista non possa essere esperto di ogni cosa della quale scrive, ma documentarsi e fare qualche ragionamento critico sulle fonti credo sarebbe doveroso.

Se qualche tempo fa osservavo come parlare di stupro su Second Life è un insulto alle donne che hanno subito un vero stupro, oggi trovo che parlare di morti in Second Life è un insulto alla memoria di chi ha perso qualche persona cara in un vero attentato: il giorno dell'anniversario della bomba alla Stazione di Bologna la cosa assume contorni grotteschi!

Gli avatar non hanno vita e di conseguenza NON possono morire!

Il giornalista australiano riferisce danni per centinaia di migliaia di dollari. Anche un bambino capisce che un'isola costruita su Second Life è fatta di sofware che può ovviamente essere ricaricato se viene in qualche modo corrotto e comunque per spendere quella cifra ci vorrebbero anni di programmazione.

La voglia di fare sensazione assume toni grotteschi quando si afferma che le attività terroristiche su Second Life avvengono al di fuori di qualsiasi possibile controllo. Second Life è un gioco su Internet, uno strumento di comunicazione che può benissimo essere controllato: la Cina purtroppo insegna...

Si parla di second Life come di un possibile luogo di training per i terroristi. Qui la idiozia raggiunge livelli parossistici: secondo voi avendo la possibilità di utilizzare in rete siti criptati e di conseguenza praticamente inaccessibili i terroristi, quelli veri, sono così deficienti da andare a fare training in un mondo popolato da decine di migliaia (piantiamola con la storia degli otto milioni per favore!) di curiosi.

bob

2 commenti:

  1. io mi ricordo una volta, sul quotidiano del molise, in pieno autunno, lessi: "Comune di Larino, rubata una sedia".

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  2. Io ricordo in quel di Genova: il TIKB brava gente.

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