martedì, settembre 25, 2007

Non puoi pretendere che il tacchino festeggi l'arrivo del Natale...


Ho parafrasato una frase classica statunitense, il Natale oltreoceano è il giorno del ringraziamento, perché credo sia rivelatrice delle motivazioni per le quali sempre più spesso salta fuori un giornalista che spara a zero sulla blogsfera dimostrando peraltro di sapere ben poco della rete e dei suoi fenomeni. E' il turno di Aldo Grasso...

Luca Moretto citandomi tra i ragazzini della blogsfera ha attirato la mia attenzione su di una intervista a Aldo Grasso pubblicata sul Foglio di qualche giorno fa.

Grasso fa affermazioni a dire poco bizzarre e sembra credere che ci sia un differenza abissale tra credibilità e utilità dei siti e credibilità e utilità dei blog.

Naviga mai questo signore?

Grasso si lamenta della commistione tra profondo e banale...

Mai entrato in una libreria? Una mia amica, attenta libraia viareggina, proprio ieri mi raccontava il suo stupore quando il libro più venduto è stato per mesi quello delle barzellette su Totti!

Grasso non ha detto nulla di originale e viene buon ultimo in una fila di giornalisti che, capitanata nientemeno che dal presidente dell'ordine, periodicamente salta fuori con queste bizzarrie.

Essendo io un ragazzino di una certa età ho sviluppato la parte analitica del pensiero e mi viene spontaneo cercare di capire come mai persone certamente intelligenti, lo dimostrano quando scrivono di cose che conoscono (cosa che purtroppo non sempre accade... ), si lancino periodicamente in attacchi tanto approssimativi.

Una frase credo sia illuminante:
La Rete fa saltare le gerarchie, il grande scrittore, il grande giornale, vale come il ragazzino che dice la sua, che fa un copia-incolla da un sito all’altro”.
Io scrivo da moltissimi anni anche su carta che va in edicola e vi posso dire una cosa: i blog sono una grande rottura di scatole!

Quando i lettori ti potevano solo mandare una lettera in redazione scrivere una stupidaggine non era poi un grande problema: una risposta gentile, al massimo un trafiletto di rettifica nascosto in cinquantaquattresima pagina, pace era fatta e reputazione salva.

I blog hanno cambiato le regole del gioco: se oggi dici una stupidaggine domani sei sugli schermi di tutti e dagli schermi del PC rischi pure di passare a quelli del telegiornale ed alla carta delle rotative dei quotidiani.

Questa
è la cosa scomoda, questa la motivazione conscia o inconscia di tanti attacchi.

Caro Grasso alla nostra età dovremmo avere capito che la autorevolezza dovrebbe essere basata non sulle gerarchie, ma sulla capacità di dire cose giuste, motivate e interessanti. In altre parole sarebbe tanto bello che i pezzi venissero giudicati non in base ai bollini sulla tessera dell'ordine, ma in base al loro contenuto, indipendentemente dalla posizione gerarchica di chi li scrive!

L'idea della attribuzione di autorevolezza su base gerarchica è persino più stupida di quella di misurare la autorevolezza a suon di link.
Gli scritti di Don Lorenzo Milani, priore di Barbiana, che fine avrebbero fatto se si fosse adottata l'idea di usare le gerarchie per giudicarli?

Al tacchino non piace il Natale, ma il Natale non lo sa e arriva lo stesso...

bob

@ingresso in modalità spot
Dal numero in edicola in questi giorni ho ripreso una intensa attività con PC Magazine, presto riapriremo anche il blog della rivista...
@uscita dalla modalità spot

6 commenti:

  1. Ciao ragazzino.
    (psssst...Si chiama Aldo) ;-*

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  2. Grazie Miti' corretto.
    Non ci crederai ma poco prima di leggerti mi ero fatto un bicchiere di sciroppo di rose di Romanengo...

    Buona giornata

    roberto

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  3. Standing ovation e bentornato alla carta stampata

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  4. Caio Bob (scusa la confidenza)sono un lettore di PC Magazine prima e del tuoi blog poi, ed oggi acquistando la rivista ho trovato una splendida novità: un tuo articolo! :-o Complimenti, un gradito ritorno, soprattutto in questo momento di cambiamento per il giornale. Visto che ci sono avrei anche un piccolo dubbio da sottoporti: leggendo le distro presenti nel dvd ho letto che è presente ubuntu 7.04 Beta, ma secondo te ha senso secondo te? E' un errore? Forse mio?
    Ciao. Giorgio.

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  5. Grazie Cippa, mi fa piacere quello che dici: Bit prima e PCMagazine poi sono state passioni di gioventù, sono oramai da anni il più vecchio dei collaboratori e certo l'unico che ci ha lavorato all'inizio, e mi piace l'idea di tornarci.

    bob

    PS non mi occupo del DVD, ma ho girato la tua domanda e ti rispondo appena ho notizie.

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