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sabato, dicembre 12, 2009

H3G, riflessioni sulla risposta di MaxKava



Qui di seguito riporto i messaggi che Massimo Cavazzini, in rete maxkava, di Tre ha postato sul precedente thread e per i quali lo ringrazio sinceramente.  Intercalati i miei commenti.

Una premessa: tutto il mio discorso non vuole avere rilevanza legale, molto probabilmente i contratti sono scritti in modo da proteggere il provider, e non sono nemmeno sicurissimo che nel mio caso la chiavetta sia in comodato, certamente non ho percepito di averla comprata.

Il mio discorso attiene alle aspettative del cliente e al comportamento che io penserei logico in questo tipo di contratti. Quando sono andato a chiedere se mi avessero detto che avrei dovuto chiudere un contratto ed aprine un altro per avere la sostituzione della chiavetta lo avrei certamente fatto e mi sarei legato per altri due anni, quello che non ho mandato giù è l'affermazione "chiude il contratto con penale perché lei ha cambiato il software".  Io non ho cambiato il software, io ho comperato un nuovo PC perché l'altro si è guastata e oggi è impossibile trovare in commercio un PC che non abbia a bordo Windows 7!

Ho risolto usando una macchina Ubuntu e probabilmente finirò per confermare il contratto con 3 solo perché inspiegabilmente è l'unica a proporre un contratto a traffico e non a tempo, ma certamente non sono contento.  Per i telefoni aziendali proporrò che vengano passati su altro provider perché la copertura dati, non espressamente 3G, ma dati di 3 è nettamente inferiore a quella dei concorrenti e quando si viaggia per esempio in treno si è sempre in roaming!

Quello che ho imparato da questa vicenda è che:


1) quando stipuliamo un contratto con 3 il funzionamento del sistema che ci viene dato in bundle e/o in comodato è garantito ESCLUSIVAMENTE per il software che stiamo usando in quel momento, se alla prossima patch di sicurezza o al prossimo service pack la chiavetta smettesse di funzionare 3 considera il problema vostro e il fatto che vi colleghiate o meno a lei non interessa, basta che paghiate.


2) quando 3 parla di ottima copertura si riferisce alla sola copertura 3G, se dovete scaricare la posta e, come succede a me, vi interessa una ampia copertura dati in genere senza guardare tanto alla velocità la copertura risulta certamente più modesta di quella di altri operatori, almeno lontano dai grandi centri abitati.


3) per 3 un cliente vale meno di 20 euro!

Rispondo a Massimo:

Caro Roberto,
prendo spunto dai tuoi due post per chiarire quelli che sono, secondo me, equivoci macroscopici nelle argomentazioni che porti a sostegno della tua tesi. Iniziamo con il dire che la risposta dei negozianti è stata corretta: non è possibile cambiare nel bel mezzo del contratto a piacimento l’hardware che ti è stato fornito in comodato d’uso gratuito. 



Io non sto cambiando "a piacimento" io chiedo che la connessione funzioni con l'unico sistema operativo che oggi posso comperare su una macchina!


E’ banale osservare che è nell’interesse di 3 che il cliente sia soddisfatto e possa usare la miglior rete 3G in Italia, e quindi si lavora a stretto contatto con i produttori di hardware affinché i driver per ogni nuovo sistema operativo vengano rilasciati al più presto. Così è stato per Windows Vista (o MAC OS nelle versioni uscite recentemente) negli anni scorsi e così sarà per Win7: è solo questione di tempo. Quindi posso già dirti che nei prossimi giorni il produttore della chiavetta che hai rilascerà i driver: esistono già ‘in the wild’, devono essere certificati prima di essere distribuiti ufficialmente.

Le versioni beta di Windows 7 sono state messe in circolazione con larghissimo anticipo proprio perché fosse possibile scrivere driver per i vari apparati, il problema è volerlo fare, la mia chiavetta è marchiata 3 ed io mi aspetto che 3 che me la ha data e che la vende sotto il suo marchio ne garantisca funzionamento e aggiornamento.  Non è che quando vado alla Volvo con un problema al motore mi mandano da Porsche che lo ha costruito!

 Al di là dello specifico episodio che come vedi sarà risolto in poco tempo, però, credo che il tuo post dia l’occasione per chiarire alcune cose. I primi due elementi, che ‘sistemano’ la parte contrattuale da te più volte citata, è che 3 è un fornitore di servizi e non un produttore di apparati. 


Tre non produce apparati, ma li vende con il proprio marchio, in ogni caso abbiamo capito: se domani uscisse una patch di sicurezza e la chiavetta smettesse di funzionare il problema è solo nostro!


Tu hai stipulato un contratto per avere connettività mobile e la connettività ti è tuttora fornita: se mettessi la usim in un hardware qualsiasi (e funzionante sui sistemi operativi dichiarati come compatibili), avresti la connessione. A lato, hai scelto una formula che ti dà in comodato gratuito una chiavetta: attenzione, non ti dà una chiavetta “che puoi cambiare quando vuoi e come vuoi”, né ti dà una chiavetta “che funzionerà per sempre su qualsiasi tecnologia venga fuori nel futuro”. Sarebbe utopia e sarebbe sbagliato prometterlo, infatti non viene fatto: se trovi un fornitore o un produttore di hardware che lo fa, beh lasciami dire che ti sta prendendo in giro. Quando scegli l’hardware, scegli un hardware che soddisfi le *tue* necessità del momento; quando cambiano le condizioni al contorno, a volte è impossibile allineare il tutto, a volte – come in questo caso – ci va un po’ di tempo. Credo che chi lavora nell’ICT abbia ben chiare le problematiche di sviluppo e le implicazioni che ci sono dietro al rilascio di un nuovo sistema operativo. Per spazzare ogni dubbio, hai fatto un contratto con un fornitore di carburante e hai scelto di avere in comodato d’uso una macchina che va a benzina perché in quel momento volevi la benzina, ti è stata data un’auto per andare a benzina, e ha sempre funzionato a benzina. Oggi decidi che per te è meglio il metano, che vuoi un’auto a metano e quindi pretendi che sia il distributore di carburante a regalarti un’auto nuova che va a metano.


Hai scelto un esempio molto calzante.  Se io faccio un comodato per un parco macchine aziendali in realtà non sto comperando automobili, ma chilometri.  Se la benzina venisse ritirata dal commercio è ovvio che le automobili verrebbero cambiate.


Nell'ICT ci sono forse da molti più anni di te ed è proprio nella ICT che i contratti di comodato funzionano esattamente come mi sarei aspettato funzionasse il vostro per la mia chiavetta.  Io ho fatto contratti molto grandi per esempio per le stampanti della banca dove lavoravo: proprio perché le stampanti erano in comodato io stavo comperando fogli stampati e non macchine, ogni volta che una stampante diventava obsoleta per esempio perché non veniva più prodotta la cartuccia del toner di quel tipo la stampante veniva cambiata.


Continui a dire che io ho cambiato il software "a mio piacimento", questa mi pare una fesseria: mi dici per favore dove posso comperare oggi una macchina con Vista?   O cosa pretendi che io la comperi con 7, che butti via la licenza e che installi una copia di Vista, sempre che riesca a comperarla?  Siamo seri dai...


 Concludo sottolineando che l’apertura del tuo primo post, ‘3 prende bene solo nelle grandi città, non rispecchia assolutamente quella che è la realtà: la rete 3G /3,5G di 3 è tra le più estese in Italia, certo in alcune zone (meno del 10% della popolazione!) la rete deve ancora arrivare e quindi c’è il roaming su rete Tim ma l’obbiettivo è di avere il 100% della copertura con velocità fino a 21 Mbpse già dal prossimo anno la copertura crescerà. A giugno 2009 3 Italia ha rinnovato l'accordo esclusivo con Ericsson per lo sviluppo di una rete a banda larga mobile all’avanguardia e dei relativi managed services. La rete di 3 è nata e realizzata per il trasporto dei dati, interamente IP, al 100% HSDPA fino a 7,2 Mbps e al 55% HSUPA fino a 2 Mbps, e oggi “trasporta” 44 Terabyte al giorno di traffico dati e raggiunge il 90% della popolazione italiana. A luglio 3 ha siglato un accordo con Telecom Italia per la condivisione dei siti d’accesso alla rete radiomobile. Mantenendo la titolarità delle proprie infrastrutture, ogni operatore ospiterà le stazioni radiomobili del partner con l’obiettivo di ottimizzare la copertura di rete a livello nazionale. L’accordo riguarda un minimo di 2.000 siti, consentendo un risparmio del 30% e un’ottimizzazione degli investimenti e dei tempi di sviluppo della rete di ciascun operatore. 3 è l’unico operatore che ti fa vedere la copertura http://areaclienti.tre.it/ac3_pages/18003_ITA_HTML.htm in un’ottica di trasparenza. Non è un caso se oltre un terzo del mercato della banda larga mobile in Italia è targato 3!


Adesso ho capito: quando parlate di copertura dati parlate in realtà di copertura dati 3G!


A me di avere 3G non importa nulla, io ho bisogno di connettività dati per leggere la mail, per scaricare un documento, per usare i servizi iPhone.  A Milano le cose vanno benissimo, come quasi sempre quando sono un una città, quando invece cerco di collegarmi in treno fuori dalle città è un disastro perché sono quasi sempre in roaming e, ovviamente, ho disattivato il roaming dati.


Prendo il treno da Nizza a Milano quasi tutte le settimane, spessissimo uso il Freccia Rossa per Roma e il problema della connessione dati lo sento sempre, quando sono vicino a qualcuno che usa altri provider la differenza di copertura è assolutamente evidente!






sabato, dicembre 05, 2009

Momo design e contratto 3, atto secondo...


Ieri raccontavo del mio problema con la chiavetta Momo Design MD-@ che 3 mi ha dato in comodato quando, quasi due anni or sono, ho stipulato un contratto per la connessione del mio portatile.

Avendo il dubbio di essere incappato in un negozio male informato questa mattina sono andato nel negozio di piazza Cordusio a Milano ed ho posto lo stesso problema: ho un contratto dove compero connessione, la chiavetta che mi hanno dato non funziona su Windows 7, cosa devo fare?

Dopo lo sgradevole incontro con un commesso estremamente scortese che mi ha detto praticamente "O aspetta i nuovi driver o fa un altro contratto" ho ottenuto, con non poca fatica, di parlare con il responsabile del negozio.

E' intervenuta una signora molto cortese e molto competente e dopo una breve chiacchierata il responso è stato molto chiaro e inequivocabile: "la chiavetta in comodato che mi è stata data aveva scritto sulla scatola che funzionava con Vista, se la voglio usare devo installare vista, se no peggio per me!". Ho cercato di opinare che il contratto, che è poi la cosa che vale davvero, non contiene nessuna indicazione in merito, ho cercato di spiegare che io da loro compero connessione, ma non c'è stato verso: l'unica alternativa è quella di rinunciare al contratto, pagare la penale e fare un contratto nuovo a fronte del quale mi verrebbe data una nuova chiavetta.

Il mio contratto scade a febbraio, si tratta di 20 euro, ma certamente non lo rinnoverò: se per 3, alla quale chiedo solo di ottemperare a un contratto stipulato permettendomi la connessione, valgo meno di 20 euro non credo meriti la mia fiducia!

Va considerato anche che non sto chiedendo di connettere una macchina con un sistema operativo esoterico, sto chiedendo che mi venga permessa la connessione di una macchina che ha il sistema operativo che si trova installato oggi entrando un un qualsiasi negozio di PC e scegliendone uno a caso!

ATTENZIONE: sembra dunque che sottoscrivendo un contratto di connessione con 3 si resti vincolati alle caratteristiche dichiarate sulla scatola del device che vi viene consegnato al momento della stipula del contratto, se le tecnologie cambiano si continua a pagare anche se non è più possibile usufruire del servizio!

NOTA: quanto esposto vale per la chiavetta MOMO Design MD-@. altre chiavette 3 funzionano benissimo anche su Windows 7!

bob

domenica, marzo 09, 2008

Tempo o quantità?

Su consiglio del mio amico Quinta il mese scorso sono andato in un negozio 3 ed ho fatto un contratto per la connessione mobile a Internet via rete cellulare che mi permette di scaricare, dove c'è la rete 3 che oramai è molto diffusa in Italia, 5 GB al mese per 19 euro.

Il servizio è ottimo, la copertura più che soddisfacente almeno dove capito io e la connessione connessione in genere veloce. Cinque Giga Byte sono molti e anche se navigo spesso fuori casa non riesco mai nemmeno ad avvicinarmi al limite.

Chiacchierando con chi mi ha venduto il tutto mi sono molto stupito sentendomi dire che molti utenti preferiscono la tariffazione a tempo prevista dalla offerta della concorrenza.

La cosa mi ha un poco stupito perché trovo comodo quando sono un una riunione o a una conferenza stampa collegarmi ed usare la connessione quando mi pare spendendo solo quando faccio traffico dati.

La tariffazione a traffico è figlia della commutazione di pacchetto dove quando sono collegato non occupo, come succedeva prima, un circuito.

Del resto ve lo immaginate un supermercato che vi faccia pagare non in base a quello che comperate, ma in base al tempo di permanenza. Ve la immaginate una autostrada che non faccia pagare il chilometro percorso, ma il minuto passato tra i caselli. "No dai cara non fermiamoci a bere il caffè, ho guidato piano oggi e se ci fermiamo finiremo per pagare un sacco per questo viaggio!".

E qualcuno ha ancora dubbi... dove sbaglio?

bob

martedì, novembre 13, 2007

La sindrome di Robin Hood

Qualche giorno fa Francesco se ne usciva con un post molto forte dove denunciava una serie di tranelli contenuti nel contratto che 3 propone ai suoi clienti per il telefono con collegamento a Skype.

Ne è nata una grande nube di link e di ri-link nettamente divisa in due grandi tipi di intervento: qualcuno ha discusso la cosa confermandone i contenuti o contestandoli, qualcuno altro, ed è la stragrande maggioranza, si è immediatamente e semplicemente aggregato alla segnalazione della disonestà dell'offerta ed alla chiamata a non firmare un contratto truffaldino.

La discussione è andata avanti ed alla fine, un po' come spesso succede su Wikipedia, ha prevalso una visione un poco più moderata delle cose. Resta l'idea di un contratto scritto male (la cosa intendiamoci non è di poco conto), resta una telefonata di Francesco con una persona 3 a dire poco incompetente, ma l'idea della truffa da evitare assolutamente è scoppiata come una grande bolla di sapone.

Francesco ha preparato un altro post, e la cosa fa solo onore alla sua onestà intellettuale, dove spiega le perplessità che gli restano e quelle che ha risolto ed è lui stesso che fa cadere la parte più forte della denuncia.

A questo punto potrebbe suonare esagerata la parola «disonestà» che ha dato il titolo al mio precedente articolo. Essa è stata generata da un impulso di schifo, provato dal sottoscritto all’acredine, allo sprezzo del cliente percepito dal colloquio con la signora in questione, che ha trattato i clienti (convinta di parlare col negoziante) come pezze da piedi.
Questa mattina sono andato a dare una occhiata alla nube di citazioni che Blogbabel diligentemente costruisce e sono rimasto un poco stranito.

Insieme a qualcuno che raccoglie il dibattito sulla potenza dello strumento blog e sui potenziali problemi che possono nascere dal suo uso improprio c'è ancora qualcuno che imperterrito raccoglie il primo post di Francesco, ignorando completamente il secondo, e grida allo scandalo.

Credo che un sociologo potrebbe fare un lavoro molto migliore del mio nell'analisi del fenomeno. io credo che ci sia lo zampino di quel Robin Hood che c'è in tutti noi, tra ricco e povero scegliamo istintivamente di difendere il povero ed allora quando si incontrano un Davide e un Golia si prendono istintivamente le parti di Golia senza entrare troppo nel merito della contesa.

Colpisce anche il fatto che ci siano blog anche molto blasonati che continuano a gridare allo scandalo senza minimamente citare le successive precisazioni.

Il "giornalismo dal basso" è certamente un fenomeno interessante e bellissimo, ma forse ci si dovrebbe ricordare che sempre di giornalismo si tratta: nel giornalismo la correttezza della informazione e la onesta verifica delle fonti restano fattori fondamentali.

bob

domenica, novembre 11, 2007

Fluidità e velocità potenziali pericoli per la blogsfera?

L'altro ieri Francesco Minciotti se ne è uscito con quello che a molti è sembrato un mirabile pezzo di "giornalismo dal basso" sulla truffa che 3 starebbe perpetrando nei confronti dei suoi potenziali clienti con la firma del contratto per lo SkypePhone.

E' partita subito una reazione a catena dove qualcuno citando qualcun' altro ha ripreso la tesi ed è stato a sua volta citato...

La notizie era di quelle che piacciono per quello spirito alla Robin Hood che è in tutti noi e si è sollevata subito una nube di link che blogbabel poco fa riportava per esempio così:

E non sono certamente tutti!

Francesco dopo essere stato al centro di una serie di precisazioni da parte di chi, come me, i contratti li trova tutto fuori che truffaldini sta ritrattando l'accusa di truffa sul suo blog.

Di fatto l'unica sacrosanta critica che resta in piedi riguarda la improvvida telefonata con la sedicente responsabile dei rapporti con i rivenditori di 3.

Basta fare un giro nei link che ho riportato per accorgersi che la parola che ricorre di più è "truffa" e che la stragrande maggioranza dei post (il che vuole dire non tutti!) è una chiamata alla attenzione contro 3 che sembrerebbe essere la fonte di ogni male.

Se io fossi 3 certo la cosa non mi piacerebbe!

A questo punto credo che i blogger dovrebbero meditare un attimo sulla eccezionale potenza dello strumento che hanno in mano e sui danni che possono provocare con un uso acritico.

bob

PRECISAZIONE del 13 novembre:

I link che riporto è il cut and paste della nube di Blogbabel. Se si percorrono i link la stragrande maggioranza riposrta la truffa di 3, invita a non comperare, parla di una sola, definisce il post di Francesco un ottimo pezzo di giornalismo investigativo: questi sono gli atteggiamenti che io definisco acritici e che hanno provocato la reazione a catena di cui parlo. Certo ci sono per fortuna delle eccezioni, del resto nella lista ci sono anche io.

Mi sembra di notare una certa confusione nella analisi di quanto esposto da Francesco: io credo valga la pena distinguere in tre parti.

1) il contratto contiene punti non chiari
2) nella telefonata ha ricevuto informazioni assurde
3) l'offerta 3 è truffaldina

Ebbene sul punto
1 non ci sono dubbi, credo di essere stato uno dei primi a segnalare per esempio la assurdità della presenza di una clausola che parla si "spese di chiusura" in caso di recesso anticipato e poi non mi dice a quanto ammontano queste spese. Altre contestazioni come quella delle 10 ore mi sembrano meno valide perché in realtà ad una lettura attenta la cosa non è poi così criptica.
Comunque non ci piove: IL CONTRATTO E' SCRITTO MALE!

Il punto
2 non merita una parola in più di quelle dette: se la telefonata è andata come descritto L'IMPIEGATO DI 3 CHE HA RISPOSTO AL TELEFONO MEGLIO SAREBBE CHE FACESSE, CHE SO, LE FOTOCOPIE, MA DEVE CERTAMENTE STARE LONTANO DAI TELEFONI

Il punto
3 si è sgonfiato per ammissione dello stesso Francesco: NON MI PARE SIA CORRETTO AFFERMARE CHE SI TRATTA DI UNA TRUFFA

Se a questo punto facciamo un giro nei blog che hanno segnalato il post di Francesco e in quelli che a catena hanno segnalato chi lo segnalava il messaggio che passa è praticamente solo il terzo, quello della truffa.

A questo mi riferisco quando parlo del pericolo del passaparola acritico e omologato.


Perché ritengo sia sbagliata la corale denuncia della "truffa" di 3 per lo SkypePhone


La blogosfera italiana alza un coro quasi unanime che afferma l'offerta SkypePhone di 3 essere truffaldina.
Ebbene qualcuno mi spiega, contratto alla mano, dove starebbe questa truffa?

Ieri sera esprimevo la mia perplessità sul coro, quasi unanime che si è subito accodato, alla denuncia di Francesco che ritiene l'offerta di 3 relativa allo SkypePhone truffaldina.

Il concetto di truffa è piuttosto preciso e si tratta, giustamente, di un reato grave. Wikipedia ne da questa definizione:
"È definita come attività ingannatoria capace di indurre la parte offesa in errore attraverso artifici e raggiri per indurla a effettuare atti di disposizione patrimoniale che la danneggiano e favoriscono il truffatore o altri soggetti, procurando per quest'ultimi un profitto corrispondente al danno inferto alla vittima."
Ebbene basta andare a leggere il sito di 3 per capire che costi e modalità, che lo ripeto a me non piacciono e non interessano, sono definiti in modo preciso e difficilmente equivocabile.

Il discorso sulla sostanziale incompetenza della persona con la quale Francesco ha parlato certo rimane, ma per valutare se un contratto è truffaldino non ci si può certo basare su di una telefonata, ma ci si deve basare sulla offerta e sulle clausole contrattuali.

Qualche anno fa telefonai al call center Alice perché avevo dei problemi di DNS e la risposta fu "signore noi vendiamo connessione a Internet, i DNS non li abbiamo". Evidentemente ero anch'io incappato in una persona dalla scarsa competenza, ma non per questo ho affermato che Telecom mi stava truffando perché non mi dava il servizio DNS, indispensabile alla navigazione, cui avevo diritto!

Vero è che l'offerta 3 non è scritta così bene e che qualche punto può essere fuorviante, ma con un minimo di attenzione le cose diventano assolutamente comprensibili. Qualcuno ha affermato che tutti i contratti sono incomprensibili, ma non è vero: Skype propone un contratto molto ben scritto, lineare e che non lascia dito a nessun dubbio, credo che ci sia molto da imparare.

Sulla vicenda SkypePhone 3 a me restano comunque alcune perplessità.

Innanzitutto la pubblicità è quantomeno dubbia. Viene affermato "Da oggi Skype sul tuo videofonino 3. Chiama gratis dove vuoi e quanto vuoi."

Basta leggere le varie proposte contrattuali per capire come di veramente gratuito, come per esempio l'offerta Skype PC to PC, non c'è nulla, in qualche modo qualche cosa devi pagare. Purtroppo è un uso comune, e a mio modo di vedere improprio, della parola "gratis" nelle pubblicità.

Quando qualcuno mi dice "comperane due il terzo è gratuito" in realtà mi stanno dicendo "se ne comperi tre ti facciamo uno sconto del 33% sull'acquisto", qui sarebbe forse più logico dire che se faccio uno dei contratti previsti il servizio Skype non lo pago per 10 ore al giorno, senza SkypeOut e se sono sotto copertura 3.

Fuorviante anche il "dove vuoi e quanto vuoi": la limitazione delle 10 ore di conversazione giornaliera, l'impossibilità di usare SkypeOut e l'impossibilità di chiamare per esempio dalla Francia, dove 3 non è presente, fanno a pugni con questa affermazione. I contratti, che sono poi la fonte da analizzare per parlare di una eventuale truffa, dichiarano queste limitazioni in modo chiaro.

L'unico punto del contratto che mi risulta ancora poco chiaro solo le "spese di recesso" che mi verranno addebitate se decido di smettere di usare il servizio prima della fine del contratto. Sarebbe bello venissero esplicitate anche se di fatto esiste nei fatti un tetto massimo rappresentato dai 10 euro di ricarica mensile che sono imposti: se decido che non mi serve più il telefono lo metto in un cassetto e aspetto, pagando i 10 euro, che il contratto finisca.

La cosa che mi ha colpito non è tanto la denuncia di Francesco, prendere una cantonata può succedere a tutti noi, ma la corale e acritica adesione di tanti blogger ai quali giro una semplice e lineare domanda: contratti alla mano dove starebbe la truffa?

bob


sabato, novembre 10, 2007

"Piove governo ladro" ovvero il rischio di omologazione dei blog...


La fluidità e la velocità dello scrivere e del citare chi scrive in rete è strumento certamente utile, spesso però tende a provocare omologazioni su notizie o analisi che piacciono, ma che non hanno la accuratezza e la credibilità necessarie.
Si rischia di fare diventare la mediocre analisi una buona analisi solo perché è sulla bocca di tutti. L'omologazione no non fa bene alla rete.

Qualche giorno fa ho consegnato in redazione l'editoriale "Pensieri contromano" che da qualche tempo tengo su PCMagazine e che uscirà il venti di novembre: tra le altre cose parlo dell'offerta di 3 per l'ormai famoso telefonino Skype. Confesso che dopo avere visto sulla pagina di blogbabel la quasi corale positiva citazione del post di Francesco Minciotti sulla truffa che starebbe alla base dell'offerta di 3 sono corso a leggere il post e tutti gli interventi. Dopo la lettura non ho cambiato nulla di quello che avevo scritto.

Più che quell'esempio di giornalismo dal basso che viene da molti con entusiasmo segnalato francamente il post mi sembra una descrizione, un poco confusa, di argomenti anche tecnologici fatta da chi quelle tecnologie non sembra proprio averle molto digerite.

L'unica pare che mi pare condivisibile è quella dove si descrive la poca preparazione di chi risponde al telefono nel call center per i rivenditori 3, ma qui credo purtroppo tre non sia per nulla sola!

Sono abbastanza d'accordo con Quintarelli, ritengo che il contratto sia scritto maluccio, come spesso succede, ma da qui a urlare alla disonestà credo ce ne passi molto. Credo che la trattazione del problema che potete trovare qui sia molto più corretta e obiettiva.

Ciò detto vorrei osservare come la velocità e la fluidità dello scrivere in rete possa, come in questo caso, essere pericolosa. Temo si stia un poco perdendo l'idea che, quando si parla di opinioni, tutte le opinioni hanno la stessa dignità e devono essere ascoltate, ma quando si parla di fatti oggettivi la competenza di chi scrive dovrebbe essere il filtro da usare per scegliere a chi dare credito.

Ciò detto se a qualcuno interessa vi dirò che io non comprerò il telefono 3 perché non piace usare un servizio Internet che un operatore mi offre mischiando i servizio di trasporto ed i servizi che stanno sopra. Lo userò quando qualcuno, e non può che essete Skype, mi offrirò un client che funzioni sul mio cellulare facendomi fare delle telefonate veramente su IP usando la mia connessione che non deve sapere se sto telefonando, navigando o facendo qualsiasi altra cosa in rete.

Al momento faccio il tutto dal PC, uso, soprattutto all'estero, il telefono WIFI di Belkin quando trovo un HotSpot.

bob

Qualche esperimento...