Caro Riccardo,
dopo la tua "non" risposta in rete, ho letto "Effetti collaterali" su WeWired, mi è sembrato un interessante preludio a una vera risposta sulla rivista, doverosa visto che almeno un centinaio dei tuoi lettori aveva sollevato critiche e quesiti sul numero che osannava ai benefici del Ritalin senza nemmeno per sbaglio indicare i, prevalenti, problemi.
Liberiamo innanzitutto il discorso da un potenziale equivoco: Mantellini in un post che tu hai molto apprezzato mi da del moralista. In questo momento sto fumando un Antico Toscano, sto bevendo un bicchiere di delizioso assenzio e sono in linea di massima un antiproibizionista.
Il succo del mio discorso è che, soprattutto quando si parla di farmaci poco conosciuti, l'informazione deve essere completa, la gente deve sapere a cosa va incontro e poi visto che la vita è sua decide da sola, basta che non cada poi in comportamenti antisociali come guidare sotto effetto si alcool o droghe.
Non ricevendo, come al solito, la rivista che dopo almeno dieci giorni dalla uscita in edicola, ne ho comperato una copia e mi sono messo in poltrona per leggere, finalmente, la doverosa risposta ai numerosi e articolati quesiti che molti dei tuoi lettori ti hanno posto.
Quando mi sono accorto che la risposta non c'era devo dire che sono rimasto basito.
Il misero trafiletto di risposta titola: "Il dito, il/la Luna e il Ritalin".
Come certamente sai il proverbio cinese recita: "Quando il dito indica la luna lo SCIOCCO guarda il dito".
Non sarà la prima ne l'ultima volta che qualcuno mi da dello sciocco, ma qui credo valgano la pena alcune considerazioni.
Ti rispondo con un altro proverbio, questa volta non cinese, ma veneziano: "Xè peso el tacon del buso", per i foresti: è peggio il rammendo del buco!
Come linea editoriale insultare i propri lettori solo perché contestano un pezzo della rivista a me sembra poco pagante, come peraltro mi sembra assurdo vantarsi di sessantamila abbonamenti regalati, visto che quanto abbiamo pagato non credo copra le spese di spedizione, ma queste sono decisioni solo vostre ovviamente.
Ti sostieni l'articolo essere corretto perché voi avete raccontato una cosa vera e che di conseguenza chi non lo ha capito è uno sciocco.
Su questo hai ragione, il problema è che quando si parla di certe cose non basta che l'informazione sia vera, l'informazione deve essere completa sopratutto quando parli di cose che qualcuno potrebbe non conoscere. Se aveste detto che la cocaina da grandi risultati nella potenza sessuale trascurando di dire che alla fine se tutto va bene ti fa uscire di senno sarebbe stato atteggiamento certamente poco corretto, ma almeno tutti sanno che fa male. Il Ritalin se ne sta in una elegante scatola nel ripiano di tutte la farmacie, lo prescrivono i medici, molti non hanno la minima idea del pericolo che corrono!
Vedo che continui con la affermazione un poco puerile che sostiene che l'articolo della Talbot costituisce il completamento della apologia della droga scritta da Morozzi e strillata in copertina: la cosa è doppiamente stupida perché innanzitutto non ha senso pretendere che per avere una informazione corretta la gente debba leggere tutta la rivista e in secondo luogo perché affermare che l'articolo della Talbot metta in giusta evidenza i pericoli è FALSO! Io sfido chiunque a leggerlo e con onestà intellettuale affermare che mette in risalto i pericoli almeno con lo stesso peso che da ai supposti benefici. In un passo arriva addirittura a definire "minimi" gli effetti secondari!
A questo proposito ti cito quanto scritto da un mio lettore che non conosco, ma che ha dato ai due articoli la mia stessa interpretazione:
Ho letto con ritardo il pezzo di Morozzi.
L'idea che se ne trae, è che dopo 6-7 gg. di assunzione, si ottengono effetti di resistenza alla fatica molto simili alle anfetamine.
Per quanto riguarda Talbot sulla neurostimolazione riporto testuale:
"Ti aiuta a tenere duro per qualche ora se vuoi finire la contabilità, quando vorresti solo crollare sul letto; ti fa prendere un 28 invece di un 26 all'esame di un corso... ; ti fa ingozzare di test per l'ammissione ai corsi post laurea la notte... " per non parlare del resto della chiosa.
Non ho effettivamente trovato chiare indicazioni sugli effetti collaterali.
Nel complesso trovo la presunta indagine fortemente lacunosa e potenzialmente pericolosa per le conclusioni tratte.
Interessante anche la visione di
Daniele Aprile.
Più avanti affermi che queste droghe funzionano. Una affermazione del genere equivale a dire che se desideri volare buttarsi dalla finestra funziona, dimenticando di dire che funziona fino a quando la accelerazione di 9.8 metri al secondo per secondo ti fa completare lo spazio che manca tra te e il marciapiede!
Scusa Riccardo, ma se tu come affermi sai che il Ritalin non fa diventare più intelligenti perché mai hai titolato "Io, genio in sette giorni".
Nella pagina seguente Morozzi risponde alla critica di chi ha osservato che nel pezzo afferma di avere tranquillamente guidato sotto l'influsso di sostanze stupefacenti che tra l'altro, come racconta nel pezzo, a lui fanno un effetto molto pesante.
Morozzi afferma di non essersi sentito in pericolo perché il tratto di strada era breve.
Dunque io ho cercato con cura sul codice della strada e la voce "guida permessa sotto l'influsso di sostanze stupefacenti per brevi tratti" non la trovo, se c'è per favore segnalamela.
L'affermazione è però abbastanza grave perché anche in quelle poche centinaia di metri avrebbe potuto incontrare un bambino che attraversa di corsa la strada correndo dietro a un pallone come qualche volta i bimbi fanno. Riccardo se fosse stata tua figlia a trovarsi nella traiettoria di una macchina guidata da una persona con i riflessi alterati ne saresti stato contento? Avresti considerato una attenuante il fatto che il guidatore avesse guidato solo per un chilometro.
Poi scusami, ma trovo la scusa si Morozzi un poco ridicola. Dunque lui avrebbe come doveroso passato sette giorni con gli effetti neurologici forti che dichiara astenendosi, come è logico dal guidare. Poi una sera dovendo andare a cinque minuti a piedi da casa ha pensato bene di prendere la macchina? Bizzarro!
Segue una pagina di citazioni da Twitter, ma di una tua vera risposta a quelli che anche lì ti pongono precisi quesiti nemmeno l'ombra. A proposito mi diresti per favore dove diavolo io avrei mai detto in Twitter la frase che mi attribuite, sbagliando il mio nome, ma questa è una abitudine? Quella frase fa parte di una articolata lettera che io ho scritto sul mio blog, estrarre una frase e farla passare per un Tweet non è corretto!
Mi piacerebbe tanto una tua vera risposta, ma non ci spero tanto oramai...
Il tuo sciocco lettore
roberto dadda
PS Una domanda per Massimo Mantellini, già postata sul suo blog, ma passata inosservata.
Tu hai dato l'unica vera
risposta alle obiezioni portate da molti alla opportunità dell'articolo sul Ritalin, dichiaratamente apprezzata da Luna, dove sostieni in buona sostanza che un articolo può benissimo essere incompleto perché ci dobbiamo fidare della capacità del lettore nell'integrare poi la informazione da altre fonti elaborando una sua idea.
Di cosa è reo Manti? Ha raccolto in rete alcune ignobili, ma verissime, reazioni alla morte dei nostri soldati in Afganistan ed ha scritto un articolo dicendo banalmente "in rete dicono questo" e dimenticandosi di dire che la rete è fatta per la maggior parte di persone normali che certe idiozie non pensano nemmeno di scriverle.
Ma come quando io dico che l'informazione ha il dovere di essere completa mi dici che sono moralista e poi ti scagli contro questo signore proprio per la incompletezza della sua informazione?
Dove sta la logica?
Ho cambiato solo una parola e la logica resta ancora intatta:
Secondo me il punto e’ che dato un qualsiasi farmaco, qualsiasi, in cinque minuti in rete il giorno successivo e’ possibile rintracciare una qualche testimonianza manifestamente folkloristica/improbabile/odiosa/demenziale ecc. E’ quindi possibile ricostruire sui media un panorama artificioso, specie quando non si tiene minimamente in conto della rilevanza della fonte citata.
massimo mantellini