lunedì, luglio 27, 2009

La sindrome del nativo di Google...


Leggendo in rete si trova sempre più gente convinta che Google sia nato insieme a Internet e che sia destinato a restare per sempre l'unico motore di ricerca che valga la pena utilizzare e parlano di alternative come Bing come se considerassero impossibile che possa avere successo perché c'è Google...

Alla metà degli anni novanta IL motore di ricerca di riferimento era Altavista e quando si cominciò a parlate di Google fiumi di inchiostro sono stati  spesi per dire che cercare di scalzare dal mercato Altavista era un folle utopia.

Uno dei fenomeni più importanti innescati dal progresso tecnologico n genere e dalla rete in particolare è la velocità del cambiamento e per sopravvivere bisogna essere pronti ad accettare il cambiamento.

πάντα ῥεῖ

Come ho già detto il difficile non è essere innovativi una volta, il difficile è restare innovativi per accettare anche la terza, la quarta, la quinta.... novità!

bob

PS Le ricerche in rete sono molto più efficaci se ci si abitua ad utilizzare diversi motori che hanno caratteristiche diverse: Bing è secondo me oggi il migliore per la ricerca di immagini e filmati.

sabato, luglio 25, 2009

A volte non capisco!

 
Poco fa ascoltavo 2024, la trasmissione di informatica di Radio24 e un ragionamento di Enrico Pagliarini mi è sembrato tanto bizzarro da essere persino affascinante.

Dunque, la decisione di Microsoft di consentire all'utente la scelta di un browser alternativo a Explorer sarebbe una reazione all'annuncio di Google Chrome OS.

Forse ho una mente semplice, ma comunque la giri non trovo un razionale di questa affermazione!

Poco più avanti è stato anche detto che se Windows 7 non avrà il successo sperato la alternativa più pericolosa per Microsoft sarà Crome OS.

Linux, di cui Chrome OS è una distro, pare non esista!

Francamente nella improbabile ipotesi di un flop colossale di Windows 7 qualche cosa tipo Ubuntu sarebbe una alternativa molto più logica e percorribile.

bob

PS  Per pietà se qualcuno conosce Pagliarini gli faccia sapere che "browser" NON si pronuncia "broser", si pronuncia "brauser" (qui lo si può ascoltare): qualdo lo pronuncia mi fa l'effetto del gesso sulla lavagna di ardesia non spezzato!

Quando la preocupazione sulla privacy diventa paranoia...


Questa mattina scorrendo i post nel mio aggregatore ho trovato un post di Mantellini che segnalava un invito della Electronic Frontier Foundation: mandiamo una lettera a Google per segnalare che non ci piace che quando navighiamo in Google Libri vengano raccolte informazioni sui volumi ai quali siamo interessati.

In un primo momento la cosa mi è piaciuta e stavo per mandare anch'io la mia email, ma poi ci ho pensato un poco ed ho capito che ero stato colpito anch'io dalla sindrome del pugile suonato della quale ho parlato qualche giorno fa.

In primo luogo ho pensato che se fossi al posto di Google risponderei "caro signore si tratta di un servizio gratuito e nessuno la obbliga a usarlo, lo cancelli dal suo elenco dei preferiti, le assicuro che ce ne faremo una ragione".

Ragionandoci bene viene fuori che io affido a Google tutta la mia posta e i relativi allegati, il mio calendario, l'elenco dei miei contatti e le mie ricerche in rete e mi dovrei fare un problema perché registra i libri che vado a consultare?

La cosa ha del paranoico.

Ma perché mai, infine, ce la prendiamo con Google che ci vede su Google Libri come utenti non identificabili e poi tranquillamente comperiamo da Amazon che ci chiede di identificarci con la nostra carta di credito senza farci alcun problema?

bob

giovedì, luglio 23, 2009

Francia terra della libertà della copia pirata, ma quando mai?


Come credo tutti sappiate in Francia una legge che proponeva la disconnessione dalla rete di chi fosse sorpreso per tre volte a copiare materiale illegale è stata qualche mese fa bloccata dalla corte costituzionale.

I libertari di casa nostra hanno subito inneggiato alla libertà della rete e della copia con la solita esterofilia di chi però dei giornali legge apparentamente solo i titoli.  Impagabile il vicesindaco di Venezia, Michele Vianello,che in occasione della innaugurazione della rete WIFI che copre alcune, poche, zone della città ha addirittura dedicato la giornata alla Corte costituzionale francese, simbolo della libertà.

In questi giorni la legge sta per essete portata in parlamento ed ho seguito la cosa con attenzione.

Sul fatto che la copia non autorizzata di materiale protetto sia un reato e vada perseguita in Francia sembrano tutti molto convinti ed è un punto fermo che nessuno mette in parlamento in discussione.

L'argomento del contendere non è la impossibiloità di perseguire chi copia, l'argomento sta nelle modalità e nella necessità dell'intervento di un giudice.

Francamente tutto l'entusiasmo di casa nostra io non lo capisco...

bob

sabato, luglio 18, 2009

Strana questa blogosfera...


L'altro giorno in un post affermavo che Chrome OS non è, come molti hanno scritto, un "nuovo" sistema operativo destinato a fare concorrenza a Windows, Mac OS e Linux, ma solo, come del resto Android, una distribuzione di Linux, innivativa e diversa quanto vogliamo, ma sempre una distribuzione di Linux.

Un folto gruppo si "esperti" mi ha accusato di avere detto una idiozia.

Idiozie ne diciamo tutti e io sono sempre pronto a rconoscere le mie se qualcuno mi convince e i nostri "esperti" mi avevano quasi convinto.

Non restava che rispondere a un'ultima domandina semplice semplice e poi anch'io avrei capito che si tratta di un nuovo sistema operativo che può fare concorrenza a Windows, Mac OS e Linux.

Purtroppo il gruppo di esperti si è trasformato improvvisamente in un desolante deserto e io sono sempre più convinto che la cultura informatica (quella che ci si fa sui libri e non programmando) media della rete sia molto bassa e che l'enorme mole di taglia e incolla fatti da gente che sta parlando di cose della quali non sa praticamente nulla non faccia bene alla rete...

bob

PS Tra l'altro basta una ricerca in rete: tutti gli analisti del mondo lo stanno dicendo che non è un nuovo sistema operativo, ma solo una distro di Linux, sbagliano tutti?

giovedì, luglio 16, 2009

Spirito di appartenenza alla blogosfera... mah?


In questi giorni il levare di scudi contro il decreto Alfano per quanto riguarda la rete (ben altre cose agghiaccianti ci sono nei decreti varati da poco) ha sollevato un gran polverone a mio modo di vedere molto poco giustificato, con una assurda serrata che solo un problema di ignoranza del vocabolario ha fatto diventare uno sciopero.

Leggendo la marea di consensi mi è venuta in mente la scena di un film dove un pugile un po' suonato appena sentiva il gong si metteva a menare pugni contro un avversario spesso solo immaginario.

Il gong della rete è la parola "libertà"...

Davvero tutti quelli che hanno messo il logo dello sciopero sul loro sito pensano che a qualcuno dei detrattori della rete sia importato qualche cosa del loro sciopero? E' molto probabile che non se ne siano nemmeno accorti!

La cosa più bella che ho letto è la "mancanza del senso di appartenenza alla blogosfera"! Perché mai dovrei avere il senso di appartenenza ad un canale di comunicazione? Forse cerchiamo il senso di appartenenza nelle persone che usano il telefono?

Nella blogosfera tra l'altro c'è un po' di gente che mi è affine e con loro sento più che appartenenza amicizia, un sacco di gente che mi è assolutamente indifferente e un po' di gente con la quale non ho nella da spartire e dalla quale voglio restare nettamente separato e il più lontano possibile.

bob

mercoledì, luglio 15, 2009

Google Chrome OS Linux distribution, ci riprovo...

 
Nei giorni scorsi la mia affermazione sull'essere nei fatti l'annunciato Google Chrome OS una distro di Linux e non un sistema operativo nuovo, capace, come molti hanno affermato, di fare concorrenza a Windows, Mac OS e Linux ha suscitato un dibattito che a me francamente pare abbia un vizio di fondo.
Quando si parla di definzioni non ha molto senso andare ad analizzarne troppo le motivazioni quando di fatto sono convenzioni, spesso opinabili, ma oramai consolidate e scritte sui libri.
Basta un qualsiasi volume che tratti di sistemi per trovare queste definizioni.
Linux: kernel di un sistema operativo
Linux distribution: un sitema ottenuto mettendo insieme il kernel Linux, che può essere personalizzato, e software di contorno rilasciato insieme al kernel con una licenza libera GNU o similare.
Senza perdere di vista queste consolidate definizioni ammettiamo pure che io mi sia sbagliato e che Chrome OS non si debba considerare una distro, ma un nuovo sistema operativo alternativo a Windows, Mac OS e Linux.
A questo punto mi chiedo e vi chiedo: quale è la logica che mi fa considerare Ubuntu una distro e Chrome OS un nuovo sistema operativo? 
Sarà pure un mio limite, ma non lo capisco.
Del resto se andate a cercare in rete sopratutto nei siti statunitensi la mia perplessità è condivisa da moltissimi siti, anche per esempio l'autorevole LinuxInsider pubblica una dichiarazione di Rob Enderle, un noto analista, che dice:
Linux distributions such as Debian and Ubuntu will suffer, Enderle predicted.
"If Google Chrome OS is successful, it will become the default Linux distribution and will probably take Ubuntu out at the knees," he said.
bob

Chrome OS, chiarisco...



Sul fatto che qualsiasi cosa si metta su un disco capace di essere lanciata dal Bios e di fare in qualche modo funzionare un sistema si possa dire "sistema operativo" non ci piove. In questo senso "Chrome OS" è un sistema operativo.

La mia considerazione è un'altra: dire, come è stato detto, che Google sta lanciando un nuovo sistema operativo è una stupidaggine perché quello che sta lanciando Google è una nuova versione di un sistema operativo che si chiama Linux, e c'è una bella differenza.


Del resto proviamo a immaginare che io chieda a un mio studente "quali sono i sistemi operativi più diffusi disponibili per PC", vi propongo due risposte:

1 - prima risposta:
Windows
Mac
Linux

2 - seconda risposta
Windows
Mac
ALTLinux
AMSEL
Amigo Linux
AndLinux
Arch Linux
Ark linux
ASPLinux
Aurox
BackTrack
BasicLinux
BeatrIX
BioKnoppix
BlackMouse
BLAG
cAos
CentOS
ClusterKnoppix
Conectiva
Core Linux
Crux
DamnSmallLinux
Debian
DeLi Linux
Devil-Linux
DragonLinux
Dyne:Bolic
EzPlanet One
Elive
Feather
Fedora
Floppix
FloppyFW
Fnord Linux
Foresight
Freesco
Freespire
Frugalware
G2Linx
Gentoo
Goodgoat
Goppex
Gnoppix
GoboLinux
IPCop
IpodLinux
Kanotix
Kate OS
KnopILS
Knoppix
Kubuntu
Kurumin
Libranet
Linspire, formerly LindowsOS
Linux From Scratch
Lorma
Lunar Linux
Lycoris
Mandriva, formerly Mandrake
Mandows
MEPIS
Morphix
muLinux
Naked Lady
Pardus
Puppy Linux
PCLinuxOS
PHLAK
PocketLinux
Red Hat
Red Hat Enterprise Linux
ROCK Linux
Rubyx
Slackware
SLAX
SmoothWall
SOL (Server Optimized Linux)
Source Mage
SPB-Linux
Sun JDS
SuSE
SystemRescue
Thiz
tinysofa
TopologiLinux
TurboLinux
Turkix
Ubuntu Linux
Ultima Linux
VectorLinux
Vida Linux
Whitebox Linux
Yellow Dog Linux
Yoper
Xandros
Zenwalk Linux formerly MiniSlack

Secondo voi quale sarebbe da considerarsi corretta?

Nei commenrti al post precedente sono state portate a giustificazione della correttezza della frase "Google rilascerà un nuovo sistema operativo" una serie di motivazioni a mio modo di vedere inesatte.

Basta una ricerca in rete o su un qualsiasi libri di "Sistemi 1", materia che ho insegnato per alcuni anni, per trovare alcuni punti fermi.

Linux è un sistema operativo basato su un kernel che può essere modificato, ma si chiama Linux qualsaisi sistema basato su quel kernel.

Di Linux esistono varie "distribuzioni", una distro è l'insieme di un kernel (una delle diverse versioni che possono anche essere personalizzate), di una serie di programmi, normalmente si chiama "parco software", un sistema per la gestione dei pacchetti e dalla eventuale offerta di servizi di assistenza e manutenzione.

Tutto il codice deve essere rilasciato con licenza GNU GPL o con altre licenze libere.

La affermazione corretta è dunque: "Google annuncia Chrome OS, una nuova distribuzione di Linux", chi ha scritto altro ha scritto una stupidaggine!

bob

martedì, luglio 14, 2009

Chrome OS non è un "NUOVO" sistema operativo!

(Ho modificato il titolo che poteva essere fuorviante.)

L'altro giorno un'amica mi ha chiamato per dirmi che Google aveva annunciato un nuovo sistema operativo, io le ho risposto che lo aveva annunciato da tempo e che si chiamava Android, ma lei ha ribattito dicendo che era un'altra cosa: un sistema operativo nuovo che non richiederà installazione e che non si fermerà mai per un errore, lo avevano detto alla Radio de Il Sole 24 ore.

Va detto che un qualsiasi oggetto software che non richiede alcuna installazione e che non si ferma mai per un errore esiste solo nel mondo delle favole.

Sono andato ad ascoltare il TG di Radio24, una radio molto interessante, ma che ripete allo sfinimento le stesse trasmissioni, ed effettivamente, e incredibilmente, l'annuncio aveva proprio quei toni trionfalistici con affermazioni assurde.

Poi sono andato in rete e cercando "sistema operativo" e "Google" nel motore di ricerca che lavora sui blog ho trovato quasi due milioni di risultati, l'idea del sistema operativo Chrome OS era stata riportata quasi due milioni di volte!

Poi sono andato a leggere l'annuncio.

Google ha annunciato una distro leggera di Linux, che di conseguenza va installata e può come qualsiasi altro programma andare in errore, molto centrata su Chrome dove le applicazioni gireranno secondo la nota filosofia di Google, direttamente nel Browser.

Il fatto cher la abbiamo chiamata "Chrome OS" è molto cool, ma non trasforma certo una distro di Linux in un sistema operativo.


Questa tendenza dei blog al taglia e incolla selvaggio e acritico non mi sembra una bella cosa...

Lo stesso vale per i giornali ei telegiornali che dovrebbero, a mio modo di vedere, chiedere un parere a un esperto prima di lanciare messaggi privi di qualsiasi findamento.
bob

Tanto rumor per nulla...


Confesso che la adesione di tanti blogger allo sciopero di oggi a me stupisce non poco.

Innanzitutto trovo assurdo smettere di scrivere nella ipotesi che si stia facendo un decreto legge per zittirci: molto più logico sarebbe continuare ad urlare le nostre ragioni e difendere la libertà di espressione.

In secondo luogo uno sciopero del genere ha poco senso perché di fatto non se ne accorge proprio nessuno, è noto che in prevalenza ci leggiamo tra di noi.

A me personalemente ifine l'idea che ci debbanno essere anche qui regole di civile convvenza sembra assolutamente condivisibile.

Il decreto, per come lo leggo io, mette alle testate giornalistiche che operano anche nei blog gli stessi limiti che si applicano per gli altri canali di comunicazione e la cosa mi sembra assolutamente logica.

Ai blogger "non professionali" vanno applicate le stesse regole che si applicano per quallo che diciamo al bar, che scriviamo nella bacheca aziendale o sul bollettino della bocciofila.

Internt altro non è che uno strumento di comunicazione, gli strumenti di comunicazione hanno limiti che servono perché la libertà di ognuno si noi non vada a scapito della libertà degli altri.

Io credo che i principi siamo validi per ogni mezzo di comunicazione, quello che serve sono regole di applicazione legate alla pecuoliartità di ogni strumento esattamente come si è fatto per esempio quando è nato e si è diffuso il telefono.

L'idea che Internet sia qualche cosa di speciale e che non debba essere soggetta a nessuna limitazione è solo una colossale cretinata!

bob

PS Tra l'altro questo non è uno sciopero, ma una serrata!

domenica, luglio 12, 2009

Dilettanti allo sbaraglio!


Razzolando tra i blog sono capitato su quello di tale Rino Pruiti che pontifica come fosse un grande esperto sulla produzione di energia nucleare.

Visto che sembra essere, da come esprime le sue sicurezze, un grande esperto gli ho chiesto quale fosse la sua preparazione specifica un un argomento tanto complesso.

La risposta mi ha lasciato basito:

bob, si io ho una preparazione specifica sull'argomento che mi deriva da circa 20 anni di interesse


Anch'io ho un amico che da anni legge tutto quello che trova di medicina perché da piccolo voleva fare il dottore, ma è finito a fare il cassiere in banca, ma no non mi farei mai operare da lui!

Dove è finito il concetto di professionalità?

bob

AGGIORNAMENTO

Chiedo scusa al signor Pruiti per avere sbagliato una lettera del suo nome, si è molto offeso e mi ha intimato di correggere "subito", pena la cancellazione dei miei post dal suo blog.

Quale sia la logica di un comportamento tantop cretino mi sfugge, ma caro PruiTi cancellami pure, ti assicuro che me ne farò una ragione. Resti comunque un delizioso "dilettante allo sbaraglio"!

SECONDO AGGIORNAMENTO

Il nostro dilettante di fronte alle mie risposte cosa fa? Avete indovinato, censura e non pubblica più i miei interventi!

Mah...

giovedì, luglio 09, 2009

555643,1069@compuserve.com

 
Quello nel titolo era il mio indirizzo Compuserve.  Mi sono abbonato negli anni ottanta e per una quindicina di anni è stato il mio contatto con la posta elettronica e con la rete quando ero in viaggio.
In tutto il mondo la rete Compuserve offriva accesso con numeri di telefono in dialup a costi per allora molto ragionevoli.  Nel mio bagaglio oltre al voluminoso e pesante portatile sempre un set di cacciaviti e un saldatore per aprire il telefono e collegare il modem, poco più piccolo di una scatola di scarpe.
Il mio primo portatile è stato un IBM 5155, 14 chili di valigia, tastiera nel coperchio, monitor ambra monocromatico da nove pollici solo testo, Intel 8088 da 4,77 MHz e due dischetti floppy da 5.25 pollici, da 360 KB, ovviamente niente hard disk e niente batteria eppure ci si facevano cose egregie.
Il DOS e i programmi stavano su un dischetto, sul secondo disco i dati.  Le killer application erano WordStar come elaboratore di testi e Visicalc come foglio elettronico.




L'unico vero problema era che il PC non stava nella cappeliera degli aerei e si era costretti a viaggiare con il PC sotto i piedi, evitando con cura le file alle uscite di sicurezza dove è vietato!
Ricordando queste cose sembra siano passati mille anni!

Blogosfera verso l'abbandono?


Tutte le mattine guardo posta, frienfeed, facebook e il mio aggregatore RSS. La lista dei blog sulla pagina di Google Rearder è sempre più spoglia e mi segnala sempre meno pagine da leggere, la sensazione è quella dell'inizio di un progressivo abbandono.

Una possibile conferma la ho avuta andando a vedere i blog di Nova100 sui quali invero in passato avevo espresso qualche dubbio qui, qui e qui.

Se aprite i blog uno a uno vi accorgete che la maggioranza (non ho avuto tempo di fare una analisi approfondita, ma credo che l'impressione sia corretta) dei blog degli innovatori non viene aggiornata da mesi, alcuni addirittura da anni!

bob

domenica, luglio 05, 2009

Venezia, rete e disinformazione...


Questa mattina ho trovato sul mio aggregatore il post con il filmato che Zampe ha fatto a Venezia in occasione del BateoCamp e sono rimasto un poco stranito sopratutto dale dichiarazioni del vicesindaco Michele Vianello.

A un certo punto del discorso, se ho capito bene, Vianello afferma il P2P essere la corrispondenza di oggi e che di conseguenza in base all'articolo 15 della nostra costituzione non va limitato e poco più vanti afferma addirittura che deve essere gratuito.

Dunque: nessuno vuole impedire il P2P, quello che si vuole, secondo me giustamente, impedire è il trasferimento di opere protette dalla legge sul diritto d'autore. Possiamo discutere se questa protezione sia giusta o sbagliata, possiamo opinare sulla interpretazione e lavorarci, ma una volta arrivati alla conclusione che scambiare qualche cosa è vietato dalla legge il divieto deve essere fatto rispettare che si tratti di un DVD venduto per strada o di un film condiviso in rete.

Del resto Vianelli dovrebbe leggersi non dico tutta la costituzione, ma almento per intero gli articoli che cita per intero:


Articolo 15

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.


La limitazione è controllata, ma prevista e applicata.

Gratuito? A me sembra che la corrispondenza si paghi!

La giornata è stata dedicata nientemeno che alla Corte costituzionale francese che avrebbe impedito il controllo e le limitazioni sulla rete. Anche qui una lettura dei documenti che si citano prima di citarli sarebbe saggia!

La Corte non ha opinato minimamente sulla correttezza della disconnesione dalla rete di chi trasferisce illegalmente opere protette dal diritti d'autore, la Corte ha opinato sulle modalità affermando essere il distacco corretto solo se stabilito da un giudice e non dal comitato Hadopi.

Non conosco Vianello e non so quanto sappia di rete, ma affermare che i Blogger sono persone che "lavorano" sulla rete non da una grande impressione di approfondita conoscenza: i blogger sono per la stragrande maggioranza persone che la rete la usano per comunicare e fanno altro nella vita.

Molto meglio devo dire l'intervento di Cacciari sopratutto quando mette in guardia dai pericoli di un approccio ideologico alla rete.

Quando ho letto sui giornali e sentito alla televisione che Venezia è tutta coperta sono stato molto felice, quando ho visto la copertura un poco meno, si tratta ancora di una cosa molto modesta: il canal grande e pochi campi, la maggior parte delle abitazioni sembrano non ricevere alcun segnale. La cosa è un poco bizzarra se si pensa che la rete è stata pubblicizzata come qualche cosa per i residenti: non pretenderanno che i residenti per navigare debbano scendere in campo o viaggiare sul vaporetto spero!

bob

PS Vianello non sarà mica il fotografo che ha messo sotto ogni pagina del suo sito questa frase?
Le immagini pubblicate in questo sito sono di proprietà dell'autore fotografo e sono protette dalla legge sul Diritto d'Autore, n.633/1941 e successive modifiche. La riproduzione deve essere espressamente autorizzata dall'Autore, anche in rispetto della legge n.128/2004
Perché se per caso fosse lui la sua battaglia per il libero e incontrollato scambio di file in P2P sarebbe paradossale!

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